Emerse anomalie nelle misurazioni delle particelle vitate di Agea

Il presidente Pistoni: emerse anomalie nelle misurazioni delle particelle vitate di Agea “E’ quasi tempo di vendemmia ed i vignaioli oltre a dover fare attenzione alla produzione, alla qualità, al tempo ed al

Presidente Pistoni

mercato, dovranno ora guardarsi anche dalle “intemperie” provocate dal sistema informatico nazionale di Agea”. Lo dice Piergiovanni Pistoni, presidente di Confagricoltura Fvg ricordando: “Ne sanno già qualcosa le aziende che hanno avuto a che fare con Agea per le domande PAC sui seminativi, per quelle contro le avversità atmosferiche e quant’altro”. Nello specifico il presidente Pistoni si riferisce alle misurazioni delle particelle a vigneto, effettuate attraverso la foto-misurazione, e successivo trasferimento dei dati nel sistema informatico regionale. Il risultato? “Qualche settimana fa, su circa 19 mila ettari a vigneto in Friuli Venezia Giulia, le misurazioni non tornavano per appena 80 ettari” – risponde Pistoni che prosegue spiegando -: “attualmente su circa 80 mila particelle a vigneto 36 mila presentano un’anomalia. E’ un’assurdità: il risultato è che i viticoltori friulani oggiAggiungi un appuntamento per oggi non hanno più certezza delle loro superfici a vigneto, con tutte le problematiche connesse, proprio al momento della vendemmia. E ovviamente in Agea, e non solo, è tempo di ferie!… Certo qualche soluzione la si troverà, probabilmente rielaborando ancora una volta tutti i dati”. “Il problema di fondo rimane sempre lo stesso: l’affidabilità di Agea e del suo sistema informatico. Per quanto ci riguarda è ora di dire basta”. Conclude il presidente di Confagricoltura Fvg: “Il problema del funzionamento di Agea non si risolve certamente con il commissariamento né, a nostro avviso, con la costituzione di una Agea nella nostra Regione. Il problema va risolto alla radice”. A questa conclusione Pistoni aggiunge una nota chiamando in causa il mondo politico: “C’è l’esigenza di un intervento politico urgente da parte del presidente della regione Tondo e dell’assessore all’agricoltura Violino. Faccio una proposta: visto che in Lombardia pare che le cose funzionino, perché anziché qualche ministero, non trasferiamo lì le competenze di Agea? Spero che la proposta venga valutata con molta attenzione”.



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