Elezioni posticipate, ora è un rischio

Julijan Čavdek
Julijan Čavdek.
«Romoli? È incapace di confrontarsi sui contenuti» è l’attacco dell’Unione Slovena (Ssk) al sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. Un attacco che nasconde un pericolo ben più significativo della pura bagarre elettorale: il Comune di Gorizia rischia di non andare al voto domenica 6 e lunedì 7 maggio, come tutto il resto d’Italia, ma in uno dei weekend successivi.
A causare l’eventuale ritardo potrebbe essere il ricorso presentato la scorsa settimana al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) dalla Ssk, il cui iter è già stato avviato. La questione è la solita: la cancellazione delle circoscrizioni cittadine.
Julijan Čavdek, segretario provinciale Ssk, ancora accusa il sindaco Romoli e la sua giunta di aver ridotto i finanziamenti alle circoscrizioni, di aver colpito gli strumenti di rappresentanza delle comunità slovena e friulana, di aver cancellato l’autonomia (qui Čavdek richiama all’intervento la Lega), di non difendere la propria città e di non applicare le leggi, «come nel caso della cancellazione dei consigli circoscrizionali».
Čavdek accusa in sostanza Romoli di appartenere «alla politica vecchia e arrogante, che nel contesto europeo è ormai morta e sepolta», definisce le azioni contestate alla giunta un «disastro politico-amministrativo», richiama gli elettori goriziani a rendersi conto di questo, asserendo che la giunta Romoli non ha lavorato per il bene comune. E i quartieri ne sarebbero un esempio.
Resta da capire, per gli elettori goriziani, cosa sia questo benedetto bene comune. Scegliete, goriziani: i Quartieri o le strade?

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *