Educare con lo Sport

di Imago comunicazione

Entra nel vivo il progetto Educare con lo sport promosso dalla Provincia di Gorizia con la supervisione di Franco Santamaria, docente a contratto di Pedagogia della marginalità e della devianza minorile all’Università di Trieste, con la collaborazione di 18 comuni dell’Isontino. L’iniziativa, presentata per la prima volta ad ottobre, si propone di diffondere la cultura dell’educazione all’interno della pratica sportiva di bambini e ragazzi coinvolgendo istituzioni, amministratori politici, famiglie, società sportive e il mondo della scuola.
Il percorso di ricerca alla base del progetto ha come obiettivo finale la stesura di un documento condiviso: il Patto di corresponsabilità fra ragazzi, adulti e istituzioni, prevista per gennaio 2011, il quale scaturirà dalla già avviata fase di raccolta dei dati attraverso interviste che stanno coinvolgendo specifici focus group composti da minori e adulti.
Il campione è rappresentato da gruppi di 8-10 persone. Si tratta di insegnanti, ragazzi, allenatori e famiglie selezionati a partire da tre aree rappresentative della realtà isontina: Cormons, Savogna e Monfalcone: tre centri di ampiezza diversificata che, ad oggi, hanno offerto la massima collaborazione e partecipazione all’idea nata in seno all’assessorato allo Sport della Provincia di Gorizia, rappresentato dall’assessore Sara Vito. Con i tre Comuni indicati, protagonisti di questa prima fase dell’iniziativa, verrà elaborata una bozza del documento che verrà presentato a tutti gli altri comuni interessati per raccogliere ulteriori contributi per la stesura finale del Patto.
I primi gruppi di persone coinvolti hanno sollevato una serie di interrogativi spesso vissuti come impliciti nel praticare un’attività sportiva: cosa interessa veramente ai ragazzi? che peso hanno la competizione, il divertimento, la partecipazione? Quanto conta la ricerca di un leader all’interno della squadra e nel proprio allenatore? Questi fattori, se adeguatamente indagati, potrebbero far evitare l’abbandono massiccio della pratica sportiva, fenomeno particolarmente frequente tra gli adolescenti, riportato più volte all’attenzione dai presenti anche in questa fase preliminare della ricerca, come una problematica molto sentita all’interno delle società sportive e delle squadre del territorio.
A queste proposte verrà data una risposta nei prossimi mesi a conclusione della fase esplorativa, alla quale seguirà un lavoro di elaborazione che porterà a quella che si candida come una vera e propria “carta dei diritti e dei doveri” rivolta a tutti gli attori sociali che ruotano attorno al mondo della pratica sportiva. Un documento che se capillarmente diffuso potrebbe agire sull’operato di un gran numero di soggetti responsabili della formazione delle nuove generazioni.
Il progetto ha anche una finalità più concreta: l’istituzione di alcuni corsi di formazione ad hoc, che verranno predisposti in base alle linee guida che verranno tracciate da questa esperienza.

Fonte: Imago comunicazione Srl
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Le opinioni dei lettori su "Educare con lo Sport"

  1. Non credo che lo sport serva per educare, qualcuno, anzi, ho una idea proprio opposta.
    Basti vedere il calcio dove nei si vedono le peggio cose per imbrogliare gli altri o in difetto cercar di rallentare il ripristino di gioco, oppure le simulazioni oppure il negar di essere in fuorigioco, ecc…
    Oppure i genitori stessi che sugli spalti insultano gli avversari, ecc…
    Credo che l’arte serva ad educare la gente, non lo sport.

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