E pur si muove

di Spritz_Nero

Ebbene si, non lo nascondo, comincio a divertirmi.
Quando mi sono spinto a partecipare attivamente a questo blog con in cuor mio i più buoni ed ambiziosi propositi indirizzati verso il costrutto, realisticamente e sinceramente mi attendevo il solito svolgimento e finale goriziano ormai trito e ritrito, ossia diventare bersaglio di una marea di critiche ed insulti volti alla distruzione del mio nuovo giocattolino.
Invece (e chi l’avrebbe mai detto) spinto anche dalla cocciutaggine dei giovani artefici ed autori di questo “Foglio Goriziano”, non solo noto una certa partecipazione da parte di parecchi lettori goriziani che personalmente ringrazio, ma addirittura vedo concretizzarsi giorno dopo giorno molte delle mie (nostre) profezie, segno questo che la ricerca della verità e del “pulito”, indipendentemente da che parte essa provenga, porta sempre a qualcosa di positivo.
Così accade anche di leggere sulla cronaca locale che quello che giorni addietro additavamo come fantomatico imprenditore sloveno che sarebbe dovuto approdare all’aeroporto Duca d’Aosta esiste, eccome se esiste, ha un progetto in corso di circa 5 milioni di euro, la ditta si chiama Pipistrel e da quanto si può verificare sul loro sito aziendale già alimenta, tra le varie cose, un circuit di alberghi, pensioni, agriturismi, trattorie, pizzerie e ristoranti in quel di Valdera, tra Firenze e Pisa.
Ciò significa che forse anche il Presidente della Provincia di Gorizia, Gherghetta, probabilmente ne sarà venuto a conoscenza. Forse. Abbiamo portato a termine il nostro obiettivo, che principalmente aveva lo scopo di salvaguardare i lavoratori che stanno terminando Villa Olivo, che non dovranno così affrettarsi nel completamento dei lavori rischiando di martellarsi qualche dito, in vista di quello che avrebbe dovuto essere il trasferimento all’aeroporto a gettare le basi della messa in opera del progetto riqualificante da 72 milioni di euro che li avrebbe tenuti impegnati fino al 2022, ideato dalla Provincia e che mai avverrà quindi.
Abbiamo anche ridato una carica di fiducia al nostro iperattivo ma incompreso assessore al turismo Devetag. Un po’ come accade nel travagliato inizio stagione calcistico nerazzurro, con Moratti che fa i segni della croce affidandosi al buon Dio con la speranza che Benitez non ne combini altre delle sue.
Ma se Benitez ripaga Moratti con risultati striminziti, lo stesso non si può dire dell’assessore al turismo e cultura che presenta un “Dicembre Goriziano” stracolmo di eventi e di sorprese.
E come accade nella trasmissione più in voga del momento, ossia “Vieni via con me”, sfodera un’interminabile lista che è solo l’antipasto di quel che ci aspetta.
Avremo così la fantastica opportunità di accogliere la “Fiera di Sant’Andrea” (novità assoluta), di ammirare dei lampadari unici in Friuli che oltre a far luce hanno l’incredibile caratteristica di produrre musica natalizia in contemporanea (imperdibili), per non parlare della maniacale curiosità che sta procurando l’illuminazione del Municipio tenuta sapientemente top secret fino a sabato (non resisterò). Ma queste curiosità sono nulle rispetto al programma inesistente ed in via di definizione che svelerà la sorpresa più grande, ossia chi lavorerà gratis per il Comune dato che tutti i fondi disponibili sono finiti in luminarie.
A questo punto però mi spetta pieno merito: tempo fa ho scritto cosa si potrebbe fare per rilanciare il castello di Gorizia ed anche in questo caso ho lanciato un input formidabile a Devetag che non ha perso tempo per rimboccarsi le maniche e dimostrarmi di essere un uomo dalle mille risorse. A chi come me lo pensava solo capace di essere promotore dell’idea “Ingresso gratuito al Castello ai turisti per caso” durante una recentissima conferenza per il rilancio del Borgo, zittiva e sbalordiva i presenti con una proposta shock che prevede un “biglietto unico per castello e musei”, nonché, udite udite, un depliant in 4 lingue che permetterà di spendere dei contributi europei messi la, procurando lavoro a qualche grafico e tipografo, così da far passare almeno a loro un felice Natale.
E come faranno fino ad allora i turisti senza depliant? Dovranno arrangiarsi scomodamente e trovare le informazioni necessarie via internet, sul quale non vale la pena investire essendo un sistema ormai superato dal materiale informativo cartaceo.
Ma Devetag, ormai un fiume in piena, propone anche uno scambio sinergetico di reperti medievali ed opere di pregio tra Comune e Provincia, forse memore dei bei tempi andati in cui si dedicava al meno complesso ma anche meno redditizio scambio di figurine.
Assessore, ce l’ha Facchetti? In cambio le do Burgnich.

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Le opinioni dei lettori su "E pur si muove"

  1. Mi piace !(alla facebook)
    Soprattutto le iniziative volte al rilancio “turistico” del Castello, vero e proprio monumento Goriziano !

  2. si si… per me rimanete il mio foglio quotidiano a 2 veli preferito, da leggere dal proprio smart phone proprio in certi momenti…

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