E ora il secondo round

Per una manciata di voti, dunque, si va al ballottaggio tra Ziberna e Collini. Tra i due una importante differenza di consensi, ma il secondo turno è sempre un terno al lotto anche se il gap non è da poco. Un risultato, quello di oggi, prevedibile fin dall’inizio con la sola incognita se Ziberna fosse riuscito a spuntarla al primo turno come Romoli cinque anni fa o al ballottaggio. Certo i tanti voti del primo sono il frutto di un centrodestra unito, mentre il secondo si è ritrovato con un centrosinistra oltremodo frammentato e qualche compagno di viaggio convinto di aver già vinto in partenza l’assalto alla roccaforte romoliana. Dicevamo una manciata di voti non hanno permesso a Ziberna di varcare la fatidica soglia del 50 per cento. Non escluderemmo a priori qualche ricorso dal momento che le schede nulle sono state 354 (sul web non sono mancati i commenti negativi sulla preparazione di alcuni scrutatori). Comunque sia ora ci attendono altri 15 giorni di campagna elettorale fino al voto abbastanza noiosa. 15 giorni in cui anche i goriziani avranno il tempo di pensare che dopo tante critiche a tutto e tutti, di sfoggi di intuizioni e chi più ne metta, sarebbe bene che andassero alle urne. Pontificare dietro un pc è troppo facile ed è assurdo che un goriziano su due non abbia votato, non abbia affidato a chicchessia il futuro della sua città tanto amata. Capiamo la disaffezione alla politica, la delusione, le difficoltà quotidiane ma se non si ha il coraggio di scegliere, non si dovrebbe nemmeno avere il coraggio di criticare e sproloquiare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Le opinioni dei lettori su "E ora il secondo round"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *