Droga in una scuola media

La notizia è di quelle che fanno accapponare la pelle, che deve essere divulgata se non altro per allertare ragazzi, insegnanti e genitori, e anche perché simili sciagurati eventi non è la prima volta che accadono, né purtroppo sarà l’ultima. E fa accapponare ancor di più la pelle il fatto che sia accaduto in una scuola media, a ragazzi di 15 anni. Per fortuna la prontezza di un insegnante ha posto fine a un gioco (non arriviamo a pensare ad altro vista l’età dei protagonisti) che sarebbe potuto diventare molto pericoloso. Insegnante che è riuscito a raccogliere una confidenza, o la confessione, di un ragazzo in lacrime: “ho comprato una dose di marijuana da un mio compagno”. Immediato il coinvolgimento degli agenti del commissariato di Cividale, in quanto i fatti stavano accadendo proprio in una scuola media della città longobarda. Ideatore del pericoloso gioco, un quindicenne, indiscusso leader dell’istituto, che dai racconti fatti alla polizia anche da altri studenti avrebbe avvicinato a più riprese i compagni per indurli all’acquisto di dosi di marijuana, dal costo di 15 euro ciascuna. Da dove proveniva lo stupefacente e perché lo facesse non è dato di saperlo. Vogliamo pensare che sia caduto in un giro di spacciatori più adulti e senza scrupoli, come spesso avviene. Non è possibile infatti, che per quanto leader avesse il coraggio di procurarsi la droga sul mercato, e addirittura anche uno strumento per macinare la marijuana. È stato segnalato alla Procura dei minori e sicuramente avrà una vita difficile, anche se gli auguriamo un pronto recupero. Non vogliamo, infatti, pensare che a soli quindici anni possa aver imboccato un tunnel senza uscita. La polizia ha poi provveduto a chiamare tutti i genitori degli studenti per informarli di quanto era accaduto. Immaginiamo lo sgomento di tutti. Ancora una volta, dunque, il pericolo è dietro l’angolo, e l’attenzione deve essere massima, specialmente in un’età che non è ancora né carne, né pesce, che si vuole essere grandi senza esserlo, vulnerabili al massimo, e in balia del tanto marcio che li circonda. Quindi molto ascolto e attenzione da parte dei due perni del processo educativo: la scuola e la famiglia. Alle forze dell’ordine, invece, il compito di stroncare il flusso preoccupante di droga che circola anche nella nostra regione. I ripetuti sequestri effettuati da polizia, carabinieri, e finanza negli ultimi giorni confermano che ne gira un po’ troppa. E a tale proposito il questore di Udine Cracovia ha annunciato che “è stata avviata un’azione intensa nel mondo scolastico e giovanile”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *