Dramma alla Transalpina

«È possibile che le cause della morte siano riconducibili all’uso di sostanze stupefacenti». A fare un po’ di luce sul ritrovamento del cadavere del 26enne di Sagrado, A.G. le sue iniziali, è il capo della polizia di frontiera di Gorizia, Massimo Spangaro. Il corpo del ragazzo è stato ritrovato all’interno della stazione Transalpina, dove già lunedì sera sarebbe stato visto camminare circa un’ora e mezza prima del ritrovamento da parte di due operai dell’azienda ferroviaria slovena. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione messi subito in atto dai due operai. I fatti e le circostanze del ritrovamento sono venute alla luce solamente nella giornata di ieri. Al momento, secondo quanto si apprende dalla polizia di frontiera, il corpo del giovane è stato trasferito a Lubiana dove sono attesi i risultati dell’esame autoptico. «Il giovane aveva già avuto dei precedenti per uso di sostanze stupefacenti, per le quali era seguito -ha specificato Spangaro- e al momento questa è l’ipotesi che ci sembra più concreta, anche se al momento non è possibile escludere la concomitanza di altre cause».

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