Documento unitario per Minniti

Nove punti di sintesi intorno ai quali si sono idealmente stretti la mano i sindaci delle quattro città capoluogo del Friuli Venezia Giulia. L’incontro andato in scena ieri nell’ufficio del sindaco Rodolfo Ziberna insieme ai colleghi di Udine Furio Honsell, di Trieste Roberto Dipiazza e di Pordenone Alessandro Ciriani, si è concluso con la firma di un documento condiviso all’unanimità, da consegnare martedì prossimo, 5 settembre, al ministro degli Interni, Marco Minniti, nel corso della sua visita a Trieste. A chiarire la posizione unitaria dei quattro sindaci è il primo dei nove punti condivisi, che fissa l’obiettivo di intervenire direttamente nei paesi da cui partono i richiedenti asilo per risolvere l’emergenza immigrazione alla fonte. Una sorta di “Nuovo Piano Marshall”, come peraltro viene definito nel documento firmato dai sindaci, per intervenire su istruzione, sanità, impresa e infrastrutture di quei paesi, sposando di fatto la linea-Minniti. Non sarà dunque una soluzione rapida e tarata all’ambito locale quella che i sindaci chiederanno martedì al ministro, bensì un intervento più efficace ma che richiederà certamente tempi più lunghi per centrare l’obiettivo rispetto, ad esempio, all’apertura delle caserme per ospitare quanti oggi dormono ancora all’addiaccio non solo a Gorizia ma anche a Trieste e Pordenone, soluzione esclusa dal documento dei sindaci. Tra le richieste dei quattro, poi, anche quelle per rafforzare i controlli sul confine con l’Austria, accelerare le pratiche per il rimpatrio di quanti non possiedano lo status di rifugiato e l’aumento del numero di commissioni prefettizie, oltre al potenziamento di quella di Gorizia, per accelerare l’iter per il riconoscimento della protezione internazionale e di conseguenza l’inserimento nei progetti di accoglienza.

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