Dignità, questa sconosciuta

“Faccio presente che i motivi della mia assenza alla cerimonia di consegna degli attestati ai volontari di “Campo Francesco”,sono da attribuire a motivazioni assolutamente personali”.Ufficialmente firmato assessore Ilaria Cecot,ufficiosamente non si sa.Allibiti,basiti,schifati definitivamente da questa classe politica.E ancor piu’ dopo aver letto anche il paragrafo finale,risparmiando ai nostri lettori il pistolotto intermedio sulla grande esperienza della tendopoli e sul coraggio a realizzarla del presidente Gherghetta.Ecco il passaggio,ve lo regaliamo:”Per quanto riguarda il ritiro del piano di riordino scolastico,non posso che esprimere piena condivisione con la scelta del presidente Gherghetta.E il fatto che non me l’abbia comunicato e’ dovuto all’inevitabile concitazione del momento”.Ri-allibiti,ri-basiti,ri-schifati.Ma il comunicato e’ dell’assessore Cecot,voluto e scritto da lei,oppure dell'”uomo solo al comando”,ovvero del presidente Gherghetta?Un dilemma amletico per molti,ma non per noi che non ci riteniamo fessi del tutto,anche perche’ abbiamo vissuto in diretta le ultime vicende.Iniziando dal primo atto della farsa del riordino scolastico.Primo atto,dunque, nell’edificio del “D’Annunzio” dove corpo insegnante,studenti e personale Ata hanno consegnato un documento manifestando la netta contrarieta’ al riordino “schok” estratto dal cilindro della Provincia all’ultimo momento.La Cecot arriva per prima,e dopo un po’ tra la sorpresa generale,ecco il presidentissimo a prendere subito in mano la situazione con l’assessore defilata,scura in volto,e seduta ben lontana dal suo “capo”(eloquenti le foto che allora abbiamo pubblicato).Il secondo atto della farsa la presentazione super imbarazzata dell’assessore costretta(???) a illustrare il piano scellerato poi ritirato,invece di quello “soft” da lei stessa preannunciato e che prevedeva la sola eliminazione del doppione linguistico,l’unica criticita’ del sistema indicato dall’Isig,l’istituto goriziano che unico ha fatto un’indagine seria in un anno.Terzo atto della farsa.E’ il giorno della prima protesta del “D’Annunzio-Fabiani”,e il grande capo,si presenta agli studenti davanti alla questura e annuncia che dopo un weekend di meditazioni in solitudine,forse sulla Rocca di Monfalcone,una forza soprannaturale lo avrebbe spinto verso una possibile marcia indietro.Viene spontaneo chiedersi ma il presidente aveva letto,aveva partecipato alla stesura di quel scellerato piano?Se era sbagliato,perche’ presentarlo?Forse non era convinto come del resto lo scorso anno,e allora perche’ presentarlo,ribadiamo, e provocare tanti “casini?E perche’ la stessa Cecot ha accettato di avallare cio’ che non condivideva e smentiva il suo lavoro?Crediamo che nonostante tutto nemmeno il grande Basaglia sarebbe in grado di dare una risposta soddisfacente.E cosi’ arriviamo al quarto atto della stucchevole farsa.Dopo un paio d’ore dall’incontro con gli studenti il “capo” della Provincia comunica ufficialmente che il piano “shock” e’ stato cancellato.E lo fa come sempre in solitaria,visto che del comunicato e della decisione l’assessore Cecot e altri sono venuti a conoscenza tramite “Foglio goriziano”.Nessuno potra’ smentirlo come del resto altri particolari significativi e risposte,di cui,essendo noi troppo signori,non riferiremo.Comprendiamo che tutti “tengono famiglia”,ma la dignita’ e unica e inviolabile,e non svendibile,costi quel che costi.Grande delusione,dunque,perche’ avevamo voluto credere e sostenere l’assessore Cecot,almeno sull’ultima parte del percorso del riordino scolastico.Abbiamo sbagliato,pazienza.Non accettiamo invece,che si pensi di prenderci in giro(in realta’ si prendono in giro da soli) con la tecnica di bassa lega,per altro facilmente smascherabile,dei comunicati a cui siamo sicuri solo pochi plagiati potranno credere.Comunque oggi ci sara’ una riunione della Giunta provinciale.Se la politica ha ancora una logica e non e’ diventata solo un circo mediatico,ci dovrebbe essere un’analisi su quanto successo,e un chiarimento.Vogliamo essere ancora un po’ fiduciosi e sperare che in un rigurgito di dignita’,quelli che ancora possono sbandierarla e girare per la citta’ a testa alta,diano le dimissioni.La cosa migliore sarebbe che tutti le dessero per riconquistare almeno un minimo di credibilita’.E al mondo del “D’Annunzio-Fabiani”,e a tutto il mondo della scuola Isontina,diciamo non abbassate la guardia.Bravi che avete solo sospeso la manifestazione di ieri,in attesa del definitivo nero su bianco.Con questi chiari di luna era il minimo che potevate fare per cautelarvi.Dopo questo ennesimo exploit della Provincia di Gorizia,non ci resta che sperare che la presidente della Regione Debora Serracchiani la cancelli prima del 2016.Portando il nome di Gorizia non vorremmo essere accomunati nelle figuracce che la politica sta facendo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *