Dieci anni di èStoria

Doppio traguardo storico, è il caso di dirlo, per il celebre festival goriziano della storia. Parliamo di èStoria, che come annunciato ritornerà ai Giardini pubblici dal 22 al 25 maggio prossimi e che si prepara, oltre a ricordare il Centenario della Grande guerra, a tagliare il nastro dell’edizione numero dieci. Tema principale, anch’esso ampiamente anticipato, sarà quello delle “Trincee”, simbolo strategico del primo conflitto mondiale e tuttora icona delle cicatrici lasciate dalla guerra nel nostro territorio. Novità dell’anno sarà l’espansione degli stand del festival, che oltre ai Giardini pubblici toccheranno quest’anno anche Piazza Cesare Battisti, Corso Verdi, Piazza Vittoria e via Rastello. L’apertura della quattro giorni sarà affidata a Paolo Mieli, che presiederà il Comitato storico internazionale, formato da dieci illustri storici che giovedì 22 maggio alle 9 al Kulturni Dom di via Brass si confronteranno sul tema “Una guerra globale. Mito e origini della Grande guerra”, mentre in serata, alle 20.30 il festival si sposterà oltre confine, al santuario di Monte Santo, per il concerto di musica sacra di Uto Ughi. Ma i nomi indubbiamente più attesi di questa decima edizione sono quelli di Sir Max Hestings, il celebre storico militare inglese, ex corrispondente di guerra e direttore per quasi vent’anni del Britain’s Daily Telegraph e dell’Evening Standard, che il 24 maggio alle 17.30 in tenda Erodoto riceverà il premio “Il romanzo della storia”, grazie alla sua ultima fatica letteraria “Catastrophe 1914. Europe goes to war”. Di fatica cinematografica, invece, bisogna parlare nel caso di Walter Veltroni, che il 23 maggio presenterà in tenda Apih la sua pellicola “Quando c’era Berlinguer”, uno spaccato tra storia e politica al tempo della Prima Repubblica. Altro grande appuntamento sarà quello in programma il 25 maggio alle 18.30, in tenda Erodoto, con John Hemingway, nipote di Ernest, che rispolvererà i ricordi di famiglia per tracciare un ritratto inedito del nonno. In totale, gli eventi saranno oltre un centinaio, e grande è l’attesa anche per la prima edizione della Borsa europea del turismo della Grande guerra, che sbarcherà in Piazza Cesare Battisti dal 23 maggio. Venti espositori italiani e internazionali che promuoveranno le più diverse offerte turistiche per il quinquennio 2014-2018, dagli itinerari della nostra regione, del Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, fino al progetto britannico “Between the lines” e alle offerte delle Fiandre e del Nord-Pais de Calais. Restando in tema di itinerari, scaldano i motori i pullman di èStoriabus, che durante la quattro giorni offriranno altrettanti itinerari. Il primo, il 22 maggio, sul fronte carsico, dal Monte Sei Busi alla Dolina dei Bersaglieri, fino al parco tematico di Monfalcone. Il giorno successivo, invece, via verso la torre di Cerje, in Slovenia, e a Sagrado nel Parco Ungaretti, dove furono combattute le prime battaglie sull’Isonzo, e ancora al Sacrario di Redipuglia e al colle Sant’Elia. Mete del viaggio del 24 maggio saranno invece il Monte Sabotino, nodo cruciale della Grande guerra sul nostro fronte e per la presa di Gorizia, con la visita alla seconda linea difensiva austro-ungarica conquistata il 6 agosto 1916 dalla Seconda Armata Italiana. L’itinerario del 25 maggio, infine, cercherà di ripercorrere i luoghi di Ernest Hemingway e del suo “Addio alle armi”. Ogni giornata, come da tradizione, si aprirà con la rassegna stampa commentata da Giorgio Dell’Arti, che quest’anno aprirà una finestra anche sui quotidiani del 1914. Insomma, un menu di prima scelta al quale non mancheranno gli “Aperitivi con la storia”, il “Rancio della pace” servito in gamelle di guerra, e una serie di proiezioni e letture, con la partecipazione tra gli altri di Anita Kravos e di Giuseppe Battiston, per celebrare nel migliore dei modi il Centenario del conflitto e il decimo compleanno di èStoria.

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