Di “professionisti” e professioni

Se è vero,come è vero che il commercio cittadino è costituito da esercenti,alcuni dei quali, dire improvissati è dire poco; vi siete mai soffermati, come a volte mi è capitato fare, sulla pletora quasi interminabile di professionisti ovvero di chi esercita le “professioni” così dette intellettuali?un esempio fra tutti gli avvocati,io da solo una volta per gioco mi sono messo a contare quanti ne conoscevo direttamente,di persona, ne ho elencati ben 15 e, sono sicuro, ne ho senz’altro dimenticato qualcuno.

Quindi sorge spontanea una riflessione, ma ci servono tutti questi avvocati, siamo così litigiosi o ci comportiamo in modo così contario alle leggi da necessitare a Gorizia, di un numero così rilevante di tali figure professionali?

Senza contare poi i commericalisti,anch’essi innumerevoli affollano con i loro studi molti appartamenti del centro cittadino e non solo. E non mi dilungherò sulla composizione del consiglio comunale……

Ma anche qui mi sorge spontanea una riflessione più generale sulla politica ovvero i politici non rappresentano più il popolo che gli ha eletti,nel nostro caso fatti nominare, forse perchè di fatto non gli rappresentano, ovvero non sono espessione della reale composizione della popolazione italiana.

Quanti avvocati,commercialisti,professori,etc ci sono nel paese; e quanti operai,impiegati,artigiani,etc, invece? le seconde categorie sono sicuramente maggiornaza assoluta,ma queste non sono quasi affatto rappresentate nelle istituzioni che invece sono nella loro totalità appannaggio dei “professionisti” spesso giunti alla politica perchè privi di professionalità e professione,senza lavoro insomma.

Un utopia certo, pensare che i partiti di ambo gli schieramenti comincino a pensare a rappresntare i cittadini invece che rappresentare se stessi, ma ritengo che questo paese ne abbia  bisogno, che Gorizia ne abbisogni.

A Gorizia e Provincia, poi è uguale, solo tutto più in piccolo salvo il fatto che per esperienza vi dico che un altra categoria affolla numerosissima i banchi degli enti di rappresentanza pubblica; quella dei semianalfabeti.

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Le opinioni dei lettori su "Di “professionisti” e professioni"

  1. La vostra è un’analisi che feci anch’io tempo fa, ma non è per nulla scontata (nel senso che, penso, molti non hanno mai fatto). E mi sono anche dato delle risposte sul perché: perchè chi ha un negozio ha più tempo che un dipendente; perchè chi ha un negozio ha modo di parlare, discutere, cianciare con più persone; perchè chi ha una piccola fabbrichetta ha altre persone che lavorano per lui (così come molti negozianti, ben inteso), perchè invece chi lavora in fabbrica, in uno studio professsionale (che appartiene alla categoria di cui sopra), oppure è un artigiano, svolge dei lavori che lo impegnano costantemente, orbene quasti hanno altro cui pensare… che a mettersi in politica.
    C’è una vecchia storiella che cercherò di sintetizzare: due signore si incontrano per strada dopo molti anni. a) Ciao Antonella! b) Oh, ciao Franca. Quanto tempo! a) Eh sì, da quando andavamo a scuola, ricordi? b) Certo, che bei tempi… ma dimmi, raccontami di te: cosa fai nella vita, hai figli, sei sposata? a) Sì, ho una bambina e sono sposata da 10 anni. b) E tuo marito, cosa fa? a) Ah, lui è un politico… b) Ah sì, capisco, anche il mio no gà tanta voia de lavorar!
    Questo per sintetizzare un concetto che è molto sentito nei confronti della classe politica, da chi non ha conoscenze importanti (perchè non le cerca), da chi svolge onestamente il suo lavoro (finché ce l’ha) e non ha tempo da sottrarre a quello che gli dà un introito necessario per campare, ma spera che siano altre persone ad occuparsi anche dei suoi problemi, quelli della gente comune. E troppo spesso ciò viene a mancare.

  2. Per fare il politico bisogna avere tempo. Per fare politica bisogna avere faccia tosta. C’é una cosa che mi chiedo in questi giorni che trovo scandalosa e potenzialmente pericolosa per la democrazia: cosa ci fanno seduti in Parlamento degli eletti con i voti del PDL che ora fan parte di un partito creato dal nulla ossia Futuro e Libertà. Ma come è possibile? Non capisco questa cosa… In teoria dovrebbero tornare a casa ed essere rieletti con il nuovo partito…

  3. LA COLLA USATA PER TENERE I LORO FONDOSCHIENA INCOLLATI ALLE CAREGHE E’ TROPPO POTENTE.

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