Decretata l’emergenza idrica

Come se non bastasse il gran caldo ora è anche emergenza idrica. Ed era inevitabile visto che negli ultimi otto mesi le precipitazioni molto scarse e ben al di sotto della media, hanno provocato un deficit idrico generalizzato in tutta la regione che si riflette sulle acque superficiali e sotterranee. Per cercare di contenere i danni soprattutto al mondo agricolo, ieri la presidente Serracchiani ha emanato un decreto che sancisce lo stato di “sofferenza idrica” e nel contempo “autorizza la riduzione del deflusso minimo vitale del fiume Tagliamento per quindici giorni”. Ciò dovrebbe servire all’approvvigionamento necessario all’irrigazione delle coltivazioni. I dati confermano la situazione critica del fiume nel cui bacino montano le piogge hanno toccato appena il 54 per cento del valore medio mensile, mentre in pianura sono oscillate tra il 65 e il 72. Questo a maggio e i dati di giugno saranno ancora peggiori, in particolare nella fascia montana dove ha piovuto tra il 25 e il 36 per cento dell’usuale. E il problema non riguarda solo il Tagliamento, ma anche l’Isonzo e gli altri fiumi del Fvg. Si preannunciano tempi bui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *