Decisivi 22 voti

I residenti di corso Verdi sono testimoni dell’esultanza con cui nella sede elettorale del centrosinistra sono stati accolti i dati giunti dall’ultima sezione elettorale. Dati che hanno sancito il rinvio della partita tra Roberto Collini e Rodolfo Ziberna al ballottaggio del prossimo 25 giugno. Il centrodestra goriziano sa bene, a proprie spese, che l’esito del ballottaggio non è mai scontato. Quindici anni fa non lo fu, ad esempio, nella sfida tra Guido Pettarin e Vittorio Brancati, con quest’ultimo vincitore a sorpresa per una manciata di voti. Gli stessi, stavolta sono 22, che non hanno permesso a Ziberna di poter festeggiare la vittoria già ieri pomeriggio. Il divario tra i due, a differenza del primo turno delle comunali 2002, è abnorme. Per Ziberna sono state scrutinate 8.543 schede, contro le 3.884 per Collini. Un divario che, salvo miracoli, sarà difficile da recuperare anche per un centrosinistra che da oggi dovesse riscoprirsi compatto e coeso. E un distacco importante segna anche la distanza tra Collini e gli altri 7 candidati, nell’ordine: Federico Portelli (6,7 percento), Silvano Gaggioli (6,2), Andrea Picco (5,4), Giancarlo Maraz (5,3), Roberto Criscitiello (1,6), Ilaria Cecot (1,6) e Franco Bertin (0,5). Tra le liste, anche in questo caso è il centrodestra a mettere il naso avanti con la doppietta Forza Italia-Lega Nord, che strappano rispettivamente il 13,7 e il 9,5 percento dei consensi, davanti a Pd (8,7), FdI-An (7,6), Gorizia c’è (6,2), Autonomia responsabile (6), Percorsi goriziani, Popolo di Gorizia e Movimento 5 Stelle, tutti tra il 5,6 e il 5,2. Gli altri, invece, tutti sotto la quota psicologica del 5 percento. Venendo alle preferenze, il risultato migliore è quello di Fabrizio Oreti (Ar) con 310, davanti all’assessore e al vicesindaco uscente Silvana Romano (258) e Roberto Sartori (201), e al leghista Franco Zotti (228). Nel centrosinistra, l’unica a superare le duecento preferenze è stata Marilka Korsic (Gorizia 100 Sogni) con 202. Ricordiamo, infine, i risultati negli altri comuni dell’Isontino chiamati al voto. A Cormòns vince Roberto Felcaro (Direzione Cormòns, Start), che con il 48 percento si piazza davanti a Lucia Toros (Uniti per Cormòns, Progetto per Cormòns) ferma al 46,91 e Simone Bressan al 5,09. A Sagrado la vittoria è targata Marco Vittori (Agire comune) con il 63,37 percento dei voti, davanti a Barbara Perazzi (Orizzonti comuni) con il 29.13 e Annarella Birri con il 7,5. Infine, a San Canzian d’Isonzo vince Claudio Fratta (Fare centro, Pd, Sinistra responsabile) con il 49,58 percento, davanti a Enzo Renato Basile (M5S) con il 18,10, Rossana Puntin (A sinistra) con l’11,86, Ciro De Simone Sorrentino (Per S.Canzian) con l’11,52 e Roberto Rossi (Noi di San Canzian d’Isonzo) con l’8,94.

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Le opinioni dei lettori su "Decisivi 22 voti"

  1. Tutti quei megalomani che si sono candidati a sindaco, non hanno fatto altro che contribuire al ballottaggio che poteva essere evitato, risparmiando tempo e danari ai cittadini.

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