Danni per 200 mila euro

La tromba d’aria di domenica ha danneggiato il Municipio e il tetto del castello. È impietosa la conta dei danni dopo la terribile ondata di maltempo che domenica si è scatenata sulla nostra città. Per riparare ai danni causati dalla caduta di rami e alberi, il Comune ha ipotizzato una spesa di almeno 200 mila euro. Ma il conto finale potrebbe rivelarsi ben più elevato. Gli alberi, cadendo, hanno spesso causato danni alle auto e agli edifici vicini, senza dimenticare i danni subiti anche dalle abitazioni private per il distaccamento di tegole, antenne e grondaie. Un quadro che ha convinto il sindaco, Rodolfo Ziberna, a chiedere lo stato di calamità naturale. La scelta è arrivata ieri dopo il vertice in Municipio con i funzionari e i tecnici del cantiere stradale e del settore verde pubblico, servito a quantificare e catalogare i danni. «Complessivamente, da una prima stima saranno necessari almeno 200 mila euro» ha riferito Ziberna, «cifra sufficiente solo a sistemare e mettere in sicurezza le centinaia di alberi devastati dal vento e alcuni edifici comunali che hanno subito danneggiamenti. E tra questi c’è anche il castello. In più, ci sono le spese per la pulizia che Isa Ambiente sta ancora quantificando». Oltre ai beni pubblici danneggiati, si è perso il conto di quelli privati. Il Comune ha resto noto che i residenti che hanno subito danni a causa della caduta di alberi e del distaccamento dei rami, dovranno aspettare il verdetto della compagnia assicurativa incaricata dal Comune a valutare se sussistono i presupposti per un risarcimento. Risarcimento che, sempre secondo quanto riferito dall’ente, sarà possibile solamente accertando la responsabilità del Comune. Nuovi scenari per arrivare al risarcimento dei danni si aprirebbero nel caso in cui venisse accolta la richiesta dello stato di calamità naturale. Ritornando all’impietosa conta dei danni, Ziberna ha spiegato che «lo stanziamento maggiore riguarda i tantissimi alberi rovinati, ma rimasti ancora in piedi, che dovranno essere messi in sicurezza, tenendo presente che, per alcune aree era già stata programmata la potatura prima del maltempo». Il sindaco ha annunciato inoltre che sarà presto necessario effettuare un controllo specifico a ogni singola pianta, per accertare che i danni subiti a causa della tromba d’aria di domenica non rischino di comprometterne le sicurezza negli anni a venire, e soprattutto nel caso in cui dovessero ripresentarsi situazioni meteorologiche estreme. Nel caso in cui alcuni arbusti dovessero risultare pericolanti, il Comune ha già stabilito che saranno abbattuti. «Per questi interventi c’è un primo preventivo di circa 110 mila euro» ha aggiunto Ziberna, «ma ce ne vorranno almeno altri 25 mila per aggiustare il tetto del castello e diverse finestre di edifici comunali, compreso il Municipio, rovinati durante il maltempo. In più ci sono, come detto, i costi per le pulizie, compresa la rimozione di rami e altro. Voglio anche evidenziare che la situazione sarebbe potuta essere molto peggiore se in questi anni non fosse stata effettuata una continua manutenzione delle piante, proprio in un’ottica preventiva. È mia ferma intenzione proseguire su questa strada».

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