Crisi: Patto famiglie-imprese-istituzioni

Dopo l’incontro mondiale delle famiglie di Milano, si parla molto di famiglia, ma dopo quella degli affetti, è il lavoro la componente principale della giornata delle persone ed è fondamentale rispondere agli interrogativi posti dalla crisi ad entrambi questi aspetti.
«Non si può scindere la dimensione dell’impresa da quella della famiglia». Questa la posizione di Federico Vidic, portavoce regionale del Forum delle Associazioni del Lavoro di ispirazione cattolica (che riunisce Acli, Cisl, Confartigiato, Confcooperative, Cdo, Mcl e Coldiretti), «Non a caso – ha proseguito Vidic – i nostri padri costituenti hanno inteso favorire il protagonismo della famiglia già nella Carta fondamentale della Repubblica, enfatizzandone il ruolo di risorsa di senso e di cellula-base dell’attività economica, sia per quanto riguarda il lavoro dipendente, che in quanto attività cooperativa e artigiana. E sono questi i pilastri del fare impresa in Friuli Venezia Giulia. Si tratta ora di capire cosa vuole fare la Regione per riconoscere questo dato di fatto, ahimé da troppi dimenticato e messo ai margini dell’azione politica e amministrativa dei diversi schieramenti».
«Per costruire un’alleanza tra lavoro, impresa e famiglia – ha evidenziato il presidente del Forum – vanno respinte le tendenze a mercificare il lavoro attraverso contratti che identificano un lavoratore “usa e getta”, ma anche attuare misure territoriali avanzate, che concilino il rapporto tra lavoro e giorni di festa: la domenica come giorno di riposo è un bene di tutti, non solo per i credenti. La frustrazione dei lavoratori costretti a lavorare la domenica, la difficoltà delle famiglie e il disorientamento delle comunità portano a ricadute negative anche sotto il profilo economico».
«Si tratta – ha concluso Vidic – di ripensare il ruolo dell’economia civile e soprattutto del welfare, offrendo agli operatori economici delle soluzioni concrete per armonizzare tempi delle famiglie e del lavoro, favorire l’ingresso dei giovani, accrescere la formazione mirata alle reali esigenze delle imprese e realizzare così uno sviluppo globale sostenibile, coniugando un quadro etico e programmi concreti di solidarietà e sussidiarietà nelle politiche. Insomma, un vero patto famiglie-imprese-istituzioni per superare insieme la crisi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *