«Crack atomico»

Riflettori puntati sulla centrale atomica di Krsko, in Slovenia. L’attenzione è stata sollevata ieri sera grazie a un servizio di Report, andato in onda su Rai 3 e dedicato al livello di sicurezza delle centrali nucleari europee. Un panorama entro il quale la centrale slovena è stata definita un caso unico per essere stata costruita in una zona sismica e per la presenza della bora, che potrebbe portare in Italia e in particolare sulla nostra regione le eventuali conseguenze di un imprevisto alla centrale. «Per altri (reattori, n.d.r.) ancora sono emerse gravi anomalie che erano state tenute nascoste falsificando documenti e rapporti interni» si legge nella nota di presentazione del servizio, «in un caso addirittura la centrale nucleare è stata costruita a poche centinaia di metri da una faglia sismica attiva, di intensità medio-alta. Nonostante tutto i reattori continuano a essere tenuti in attività, perché i governi non possono permettersi di rinunciare all’energia prodotta da queste centrali». Qui il servizio andato in onda ieri sera su Rai 3.

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Le opinioni dei lettori su "«Crack atomico»"

  1. Vista la vicinanza in line d’aria con la nostra regione, sarebbe utile che chi di competenza, approfondisse con le autorità slovene per capire il grado di pericolosità per la salute pubblica, in caso di incidente.
    Meglio prevenire che curare!!! Il ricordo di Cernobyl è ancora vivo, e molte persone sono morte.

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