Corso Verdi, più controlli

Stretta sui controlli nell’isola pedonale di corso Verdi. E in particolare alle tanto auto che pare accedano all’area anche al di fuori degli orari consentiti ai mezzi autorizzati. Un sovraccarico di traffico che, seppure minimo, rischia di mettere a dura prova i cubetti di marmo e porfido nelle zone dove questi, trattandosi di due materiali che non creano un attrito sufficiente, tenderebbero a cedere un po’ troppo spesso al contatto con gli pneumatici, rompendosi e uscendo dal proprio alloggiamento. Un inconveniente che proprio in questo periodo ha costretto il Comune a intervenire all’angolo tra corso Verdi e via Contavalle, dove l’attraversamento ciclabile segnalato con le mattonelle in marmo aveva iniziato a cedere. «I cubetti in marmo hanno dimostrato tutta la loro fragilità» ha commentato il sindaco Ettore Romoli, «la scelta di affiancare due materiali diversi garantisce certamente un piacevole impatto estetico, ma dovrebbe essere preservata dal passaggio di un numero più moderato di veicoli». La problematica era stata sollevata dal consigliere comunale uscente Emanuele Traini, che sul proprio profilo Facebook aveva riferito che, nel medesimo tratto dell’isola pedonale, una donna sarebbe caduta fratturandosi la mano «a causa del fondo sconnesso». «Questa è la qualità dei lavori effettuati dalla giunta Romoli» ha sentenziato il consigliere. Il sindaco è intenzionato a rivolgersi alla polizia locale affinché si effettuino maggiori e più severi controlli al fine di fare rispettare gli orari entro i quali è consentito il transito dei veicoli autorizzati, in modo da limitare le occasioni di attrito tra gli pneumatici delle auto e le mattonelle in marmo bianco.

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