Corso Italia, nuovi imprevisti

Il restyling dei controviali di corso Italia procede un dribbling dopo l’altro. Gli operai della cooperativa “Costruire” di Piove di Sacco, che si sta occupando dei lavori, stanno sudando le proverbiali sette camice per stare al passo con i tempi dettati dal cronoprogramma dei lavori, minato da nuove sorprese trovate nei sottoservizi. Dopo le problematiche che hanno rallentato i lavori del primo lotto, gli operai si sono trovati di fronte a un nuovo imprevisto, stavolta fortunatamente già risolto, relativo alla presenza di alcuni cablaggi della fibra ottica troppo vicini allo stato superficiale di asfalto. I cavi sono già stati riposizionati a una profondità più adeguata dopo aver rischiato di essere tranciati nella fase di scavo. Superato di gran carriera l’ostacolo sottoservizi, gli operai si sono fiondati nelle opere di pavimentazioni, grazie alle quali è già possibile farsi un’idea dell’aspetto estetico del nuovo controviale anche davanti al palazzo dei Tre Portoni, già sede della Provincia. I materiali, chiaramente, sono i medesimi che già si possono apprezzare lungo il primo tratto, dal retro del teatro Verdi fino all’incrocio con via XXIV Maggio. «Eravamo in anticipo sulla tabella di marcia» svela il responsabile del cantiere, Simone Mazzaro, «poi si è messo di mezzo un imprevisto ai sottoservizi che ci ha fatto perdere un po’ di tempo. Per completare la pavimentazione sarà necessario un mesetto, quindi contiamo di riaprire questo secondo tratto entro la metà di luglio». Nel dettaglio, gli operai hanno già pavimentato il marciapiede nel tratto davanti alla ex sede della Provincia e adesso si stanno avvicinando all’incrocio con via XXIV Maggio, mentre nel frattempo, sempre davanti ai Tre Portoni, si sta procedendo anche con la pavimentazione della parte centrale del controviale. Nel secondo tratto, fino a via Bellini, i lavori riguardano invece la realizzazione della nuova fondazione stradale e della soletta in calcestruzzo, interventi propedeutici alla pavimentazione. Nel primo lotto, già riaperto, mancano all’appello solamente il nuovo impianto di illuminazione, il ripristino delle aiuole (al sicuro nella serra di Lucinico) e la delimitazione della pista ciclabile. Interventi che saranno realizzati a opera conclusa. «Questa seconda parte sta procedendo più rapidamente della prima» commenta entusiasta il sindaco uscente Ettore Romoli, che esclude per ora la possibilità di variare il piano dei lavori. «È una questione che dovrà affrontare il mio successore» ha detto, «ma secondo me si è già trovato un equilibrio che viene incontro sia ai commercianti che agli operai».

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