Corso Italia, ciclabili sospese

Piste ciclabili sì, no, forse? La riapertura del primo tratto dei controviali di corso Italia ha portato con sé un’inevitabile quesito: che fine hanno fatto le piste ciclabili? Già nei giorni che anticiparono la riapertura del controviale dal retro del teatro Verdi fino a via Cascino, il sindaco Ettore Romoli aveva spiegato che le piste ciclabili momentaneamente non sarebbero state ripristinate. Un avviso ai naviganti che però, alla luce della mole di richieste di chiarimento che si stanno accumulando tra le pagine dei social network in merito alle corsie destinate alle biciclette, pare non essere arrivato a destinazione. Così il sindaco Romoli ha deciso di riprovarci. «Dal momento che i lavori di riqualificazione del controviale stanno procedendo pezzetto per pezzetto» ha specificato il sindaco, «ho ritenuto inutile tracciare la pista ciclabile in quanto le biciclette non avrebbero la possibilità di percorrere più di un centinaio di metri, in corrispondenza del tratto già riqualificato, e si vedrebbero quindi costretti a immettersi nella carreggiata. Per il momento, dunque, la pista ciclabile lungo il tratto riqualificato è sospesa, e così sarà anche per i prossimi tratti del controviale interessati dai lavori. I ciclisti, in assenza di una pista ciclabile, devono pedalare in strada». Le domande e le provocazioni dei goriziani si sono intensificate dopo che all’esterno di un locale che si affaccia sul controviale già riqualificato ha allestito i suoi spazi esterni con sedie e tavolini. Senza però, accusano molti goriziani sul web, lasciare libero un corridoio per il passaggio delle biciclette. Un’attenzione che, come si può comprendere anche dalle parole del sindaco, non è richiesta. I dettagli per l’occupazione del controviale sono contenuti in una determina con cui il servizio del patrimonio del Comune di Gorizia ha autorizzato il locale in questione a impegnare per il momento l’intero controviale, per un’area complessiva di 51,25 metri quadri e un canone annuo di 256,25 euro, pari a 5 euro al metro quadro, oltre alla tassa sull’occupazione di suolo pubblico. La determina stabilisce nel dettaglio colori e materiali che dovranno rispettare tavoli, sedie, fioriere, ombrelloni e posacenere a pavimento. Si tratta di una determina a suo modo storica, in quanto è la prima che prevede, dopo i lavori di riqualificazione dei controviali, di allestire gli spazi esterni in conformità al nuovo regolamento comunale sui dehors. Nella medesima determina si chiarisce anche il nodo sulle piste ciclabili. L’area pubblica è stata infatti concessa «con la prescrizione che la superficie di dehor prevista in corrispondenza della futura pista ciclabile dovrà immediatamente essere liberata al momento dell’istituzione della pista ciclabile stessa». Discorso rimandato, dunque, a quando i lavori si saranno avvicinati al parco della Rimembranza. «Le piste ciclabili sono previste nel progetto dei nuovi controviali» ha confermato Romoli, «saranno monodirezionali, a senso unico, e seguiranno il senso del traffico. Saranno ampie tra il metro e il metro e mezzo. Per questo sono convinto che non daranno alcun fastidio all’esterno dei bar».

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