Controlli anti-smartphone

Tra le cattive abitudini dei goriziani non sembra esserci quella di lasciarsi distrarre dal telefonino mentre sono al volante. Questo, almeno, è il quadro che esce dal numero di sanzioni elevate dalla polizia locale di Gorizia nella prima metà di quest’anno agli automobilisti pizzicati alla guida mentre stavano chiacchierando al telefono, scrivendo un’e-mail oppure chattando su una delle tante app di messaggistica istantanea disponibili sugli store virtuali dei nostri smartphone. Così da gennaio a giugno di quest’anno sono state staccate dalla polizia locale 10 sanzioni, due in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma due in più rispetto al primo semestre del 2015. «I numeri non sono molto elevati, ma la loro origine va illustrata con chiarezza» ha evidenziato il comandante della polizia locale, Marco Muzzatti, «il più delle volte è molto difficile per gli agenti che intervengo sul luogo di un incidente provare senza il rischio di essere smentiti che uno dei conducenti è stato distratto dall’uso del telefonino. Capita spesso di trovare smartphone e telefoni cellulari sotto i sedili o sotto la pedaliera, ma in caso di ricorso è sempre complesso individuare con certezza nell’uso del telefonino la causa dello scontro». Per questo, l’unico modo che resta agli agenti della polizia locale per pizzicare gli automobilisti che proprio non riescono a rinunciare all’uso dello smartphone alla guida, non resta che intensificare i controlli per fermare gli indisciplinati con le mani nel sacco. «Abbiamo iniziato dei controlli con personale in borghese» ha spiegato Muzzatti, «oppure in divisa ma a bordo di auto civetta, senza insegne riconducibili alla polizia locale, in modo tale da riuscire a fermare chi al volante si lascia distrarre dai dispositivi tecnologici quando meno se lo aspetta. Contestando l’infrazione sul posto, i margini per la possibilità di un ricorso sono ridotti al minimo, al contrario della contestazione differita, che come abbiamo detto è quasi sempre difficile da dimostrare». Contro chi non riuscirà, nonostante tutto, a superare la dipendenza da smartphone anche al volante, è in vista un deciso inasprimento delle sanzioni. Attualmente è in discussione alla commissione trasporti della Camera dei deputati il testo di un emendamento alle modifiche da apportare all’articolo 173 del codice della strada. Se l’iter parlamentare si concluderà con l’approvazione dell’emendamento, telefonate ed sms al volante potranno portare fino alla sospensione della patente e a multe raddoppiate rispetto ad oggi. Chi sarà pizzicato per la prima volta con il cellulare alla guida, rischierà una sanzione da 322 a 1294 euro, patente sospesa da uno a tre mesi e 5 punti in meno sulla patente. Tutte le sanzioni saranno raddoppiate in caso di recidiva. «Ben vengano misure più restrittive rispetto alle attuali» ha commentato il comandante della polizia locale di Gorizia, «a patto che sia garantita a chi di dovere la possibilità concreta di applicarle e di effettuare dei controlli efficaci. La tecnologia offre tante possibilità per evitare di stare attaccati al telefono mentre si è alla guida, dal vivavoce agli auricolari, ma dobbiamo considerare che le distrazioni maggiori arrivano non tanto dalle telefonate, quanto dai messaggini. Ricordo una citazione che diceva che l’unico cellulare sicuro è quello spento. Basta davvero poco per far scendere il tasso di attenzione, ridurre il campo visivo e rallentare i tempi di reazione».

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