Contro lo sballo? Controlli

Le buone regole sono del tutto inutili se nessuno le applica e nessuno le fa applicare. Ecco quindi che un’efficacie politica per contrastare la diffusione delle dipendenze tra i giovanissimi deve inevitabilmente passare anche per una repressione di abusi e tragressioni.

  • Se si decide di vietare la vendita di alcool ai minorenni è necessario che il Comune apra le tasche e stanzi fondi necessari ad pagare gli straordinari ad uno o due vigili urbani da destinare al controllo del rispetto delle ordinanze.
  • Un maggior coordinamento fra le forze dell’ordine sarebbe inoltre auspicabile. Maxi operazioni come quelle dell’altra sera in via Nizza non hanno nessun senso se sono un una tantum. Controlli a campione continui, reiterati e a sorpresa costringerebbero i soliti furbetti ad un rispetto scrupoloso della legge. Avere nella stessa sera carabinieri guardia di finanza e vigili urbani nello stesso posto e alla stessa è certo utile per dare un segnale ma sarebbe molto più utile avere le tre forze di polizia in tre giorni diversi.
  • Coinvolgimento delle associazioni di categoria nei controlli. Da che mondo e mondo la repressione non ha mai portato da nessuna parte senza l’educazione e l’autodisciplina. Bisogna chiedere quindi all’Ascom di sensibilizzare i suoi iscritti contro la vendita di alcool ai minori arrivando, se necessario, alla marginalizzazione e all’espulsione dei reiterati trasgressori

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