Consorzio verso la fusione

Prende quota la fusione goriziana del consorzio per lo sviluppo industriale e artigianale di Gorizia. Il consorzio presenterà infatti alla Regione le indicazioni sul percorso di fusione con la Sdag e la società consortile “Aeroporto Duca d’Aosta”, all’interno di un nuovo ente, il consorzio di sviluppo economico di Gorizia. Il Csia di Gorizia attualmente è costituito dai Comuni di Gorizia (42,4 percento) e Savogna (9,1), dalla ex Provincia di Gorizia (21), da Carifvg (18,3), dalla Camera di commercio della Venezia Giulia (8) e da tre imprese private. «Abbiamo accelerato i tempi nell’ultimo periodo, ma per predire una data entro la quale il consorzio di sviluppo economico sarà realtà è ancora presto -spiega il presidente del consorzio, Ariano Medeot- il percorso è attuabile ma non è semplice. Sono coinvolti soggetti giuridicamente diversi, uno economico, una Spa pura e una società consortile. Il compito dell’advisor sarà anche quello di pesare le tre realtà e valutare il loro patrimonio». Tra i nodi da sciogliere rimane, come nel caso della società consortile dell’aeroporto, il destino delle quote attualmente ancora in capo alla Provincia di Gorizia, in via di dismissione. «L’obiettivo del consorzio sul medio-lungo periodo in qualche maniera lo stiamo già vivendo -conclude Medeot- a Gorizia possiamo contare sulla presenza di queste tre realtà importanti, ricordando che il consorzio ha chiuso gli ultimi esercizi sempre in attivo. Un primo esempio di partnership lo abbiamo visto proprio nelle figure professionali che l’aeroporto ha trovato all’interno del consorzio industriale. Questa sarà una fusione complementare, che consentirà a Gorizia di contare su un ente che potrà sedere con un capitale di maggior peso al tavolo delle trattative regionali».

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