Consorzio industriale verso la fusione

Inizia a prendere forma il nuovo Consorzio di sviluppo economico di Gorizia. L’ente radunerà le forze e i capitali di Sdag, che gestisce l’autoporto, della società consortile “Aeroporto Duca d’Aosta” che proprio oggi vedrà riprendere l’attività di volo in via Trieste, e del Consorzio per lo sviluppo industriale e artigianale di Gorizia, convocato ieri in assemblea straordinaria per approvare le modifiche statutarie previste per poter imprimere una nuova accelerazione ai piani di fusione. «Si tratta di una grande operazione» ha commentato il presidente del consorzio, Ariano Medeot, «ora la nostra nuova scommessa sarà quella di veder fiorire un distretto di filiera, dove il processo produttivo della merce viene seguito in tutte le sue varie lavorazioni, garantendo alle aziende anche servizi e logistica. Abbiamo approvato le modifiche allo statuto con dieci giorni di anticipo rispetto al termine imposto dalla Regione, è un segnale limpido dell’unità di intenti all’interno del consorzio. E di questo sono fiero».

2016 in attivo
Sempre ieri, i soci del consorzio hanno approvato anche il bilancio consuntivo 2016, che chiude in attivo a 60 mila euro. «La nostra mission non è quella di fare utili» ha aggiunto Medeot, «ma di dimostrare la capacità di brillare di luce propria. L’utile che abbiamo generato deriva da una attenta valutazione delle spese e dal fatto che i nostri stabilimenti, anche se pochi, sono tutti locali». Ma il cambio di nominativo non sarà solamente un atto formale. Dalla nascita del consorzio per lo sviluppo industriale e artigianale di Gorizia, d’altronde, i tempi sono cambiati e un cambio di marcia era atteso da tempo. I tempi ora sembrano finalmente maturi. «Il nuovo consorzio, che ricordiamo sarà investito di tutte le caratteristiche di un soggetto economico» ha sottolineato ancora Medeot, «non potrà più avere lo scopo iniziale che il vecchio consorzio aveva quarant’anni fa ma dovrà porsi come obiettivo principale quello di offrire servizi per lo sviluppo e la riqualificazione di tutto il territorio».

Al Comune le quote ex Provincia
L’iter prevede che il cda del consorzio avanzi ufficialmente, attraverso un advisor, la proposta di fusione a Sdag e società consortile “Duca d’Aosta”, che a loro volta dovranno ratificare l’atto. Nel frattempo, dalla Regione è arrivata anche la notizia sul destino delle quote sociali detenute dall’ex Provincia di Gorizia, che da ieri fanno parte della fetta di torta del comune di Gorizia, che così passa da socio di maggioranza relativa con il 42,4 per cento delle quote a socio di maggioranza assoluta con il 63,4 per cento. L’assetto societario del Csia di Gorizia è completato dalle quote in capo al comune di Savogna (9,1%), da Carifvg (18,3%), dalla Camera di commercio della Venezia Giulia (8%) e da tre imprese private che insieme detengono lo 0,56 per cento.

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