Consiglio tra migranti e presidenza

L’emergenza migranti, che forse mai prima d’ora si era manifestata a Gorizia in tali dimensioni e con tanta evidenza, infiammerà la seconda seduta del nuovo consiglio comunale. L’assise si riunirà a partire dalle 17.30. L’argomento migranti dovrebbe debuttare fin dal principio, quando a prendere la parola sarà il sindaco, Rodolfo Ziberna, dal quale l’aula si attende la comunicazione in merito alla firma dell’ordinanza anti-bivacco, che nel concreto sancisce lo sgombero del parco della Valletta del Corno dall’accampamento dove trovano posto più di 130 migranti. Alle comunicazioni del sindaco seguiranno come di consueto le interrogazioni e interpellanze. E qui a diventare incandescenti saranno i microfoni presenti sui banchi dell’opposizione. Da Roberto Collini (Percorsi goriziani), che dopo aver sfidato Ziberna al ballottaggio chiede una scadenza al proposito di far scendere fino a 90 il numero di richiedenti asilo accolti in città, ad Andrea Picco (Forum) che ha promesso «fuoco e fiamme», passando per tutte le altre voci dei gruppi rappresentati all’opposizione, compreso Federico Portelli e Silvano Gaggioli che nei giorni scorsi aveva lanciato la proposta di accogliere i migranti fuori convenzione all’interno del PalaBigot. Insomma, si prevede un dibattito lungo e più che mai acceso. Esauriti gli argomenti proposti dai consiglieri, si passerà all’elezione del presidente del consiglio e del suo vice. Il nome su cui punterà Ziberna, salvo sorprese dell’ultim’ora, è quello del leghista Claudio Tomani. Scelta che però sembrerebbe non trovare gradimento nel resto della maggioranza. La seconda votazione è in programma alla prossima seduta. Giuseppe Ciotta e Riccardo Stasi sono all’erta.

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