Consiglio, chi viene e chi va

Porte girevoli in consiglio comunale. L’incoronazione dei nuovi assessori che affiancheranno Rodolfo Ziberna nel suo mandato di fatto potrebbe aprire le porte a nuovi ingressi nell’aula di piazza Municipio. La giunta a dieci, infatti, risulta composta da sei assessori “pescati” direttamente tra gli eletti in consiglio comunale e quattro esterni, cioè, al contrario, tra chi non si era candidato alle elezioni oppure, come nel caso specifico dei quattro esterni della giunta Ziberna, non ha raccolto un numero sufficiente di preferenze per sedere in aula. Gli assessori eletti si trovano quindi di fronte a una scelta: mantenere il proprio posto in aula, che garantisce in sostanza in diritto di voto, oppure rinunciare per far entrare in consiglio i primi dei non eletti, perdendo il diritto di voto ma consentendo a qualche volto nuovo di farsi le ossa nella massima assise cittadina? Iniziamo da chi molto difficilmente deciderà di rinunciare allo status di consigliere. Ipotesi, questa, molto remota per l’ex vicesindaco, Roberto Sartori (Udc), e per i due assessori in quota Forza Italia, Guido Germano Pettarin e Silvana Romano, che manterranno il proprio ruolo entrambi, anche se il confronto interno al partito sembra ancora aperto, con i primi due candidati non eletti, Mariagrazia Mollica Previti e Alessandro Tavella, che non disprezzerebbero un passo di lato da parte dei due assessori. In caso di sorprese, quella più propensa a defilarsi sembra la Romano. Molto remota la possibilità che entrambi rinuncino allo status di consigliere. Qualche pensierino in più, invece, pare lo stiano facendo Fabrizio Oreti (Autonomia responsabile) e Francesco Del Sordi (Fratelli d’Italia), che dopo un primo periodo di assestamento potrebbero liberare la poltrona in consiglio per fare posto ai primi tra i candidati non eletti nelle rispettive liste. Potrebbe così prospettarsi l’ingresso in aula della ventiseienne Nicol Turri per Ar e del quarantenne Luca Braulin per FdI. La decisione di farsi da parte l’avrebbe invece già presa Stefano Ceretta (Lega Nord), che consentirebbe così al trentatreenne Stefano Altinier di sedere tra i banchi del consiglio. Il neo-vicesindaco avrebbe già rassegnato le proprie dimissioni, consentendo ad Altinier di sostituirlo già dalla seduta di insediamento.

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