Congedo Giapponese

“Alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione” (Leo Longanesi, 1957)

Siamo giunti all’epilogo finale di Spritz Nero e le sue “storielle”.
Concludo la mia collaborazione con il Foglio Goriziano, che ringrazio d’avermi ospitato in questi mesi, scrivendo qualcosa che potrebbe assomigliare ad uno scherzo, ma invece è cronaca vera e dovrebbe far riflettere governanti e servi della gleba.
La mia “storiella” questa volta prende spunto dal lontano Oriente, in particolare dal Giappone, popolo dalle nobili caratteristiche quali laboriosità, correttezza e moralità da cui dovremmo e potremmo prendere insegnamento, parole che spesso poco si sposano con noi italiani, inconcludenti e confusionari.
Il Giappone meno di una settimana fa è stato devastato da terremoti e tsunami che i testimoni oculari altro non hanno potuto che descrivere come apocalittici; passano alcuni giorni, sei per l’esattezza e si compie quello che per noi italiani è visto come un miracolo: la Nexco, società che si occupa della riparazioni delle autostrade che qualche quotidiano descrive egregiamente come se fossero state distrutte dal passaggio di Gozzilla, fa sapere tramite il suo sito che 813 km su 870 sono stati riaperti al pubblico, scusandosi (sì, esatto, scusandosi) se non tutte le aree di servizio sono state riaperte.
Fantascienza.
Entrare nel merito delle differenze socio culturali tra giapponesi ed europei con poco spazio a disposizione è praticamente impossibile ed eviterò di farlo, ma un confronto con l’Italia e con la nostra piccola (in tutti i sensi) Gorizia è d’obbligo. Mentre gli italiani festeggiano il 150° anniversario dell’unità, si rimango a bocca aperta quando penso che l’autostrada Salerno – Reggio Calabria (494,9 km da Napoli , fonte wikipedia per i contestatori) è in ballo dal 1964 con fine dei lavori previsti nel 2003, poi rinviati nel 2008, poi rinviati nel 2013. (sempre da wikipedia)
Ma prima che salti fuori qualche lettore a criticare inesattezze in date o percorrenze chilometriche da me riportate (e se a Parigi ci sono stato, la Salerno – Reggio Calabria non l’ho misurata), faccio un altro paragone “casalingo”: il 12 dicembre 2009 sono iniziati i lavori di riqualificazione dei 17 km del raccordo autostradale Gorizia – Villesse che dovrebbero (sottolineo dovrebbero) terminare a fine 2012.
Confronto con la celerità e precisione giapponese che diventa surreale se prendiamo i tempi di messa in opera di Piazza Vittoria, la consegna della stessa e quello che doveva essere un lavoro finito, ancora oggi in balia di rattoppi vari. Ma se qui possiamo tirare in ballo le solite burocrazie italiane, è comico il fatto che da una settimana Piazza Vittoria sia al buio perché il vento ha rotto i lampioni (non ancora sostituiti) e nello stesso arco di tempo (ma che dico, meno!) i giapponesi si sono ricostruiti le autostrade!
Rimanendo in attesa di nuove sorprese che ci riserveranno la messa in opera di Galleria Bombi e l’ impianto di risalita (giusto o sbagliato che sia, con le solite buffonate all’italiana di contorno), i giapponesi, zitti zitti, per rimettere in piedi l’intero Paese, han previsto “anche 5 anni”.
Pazzesco.
Ed intanto noi cosa facciamo? Discutiamo.
L’unità di un popolo la stanno dimostrando con i fatti ancora una volta i giapponesi, altroché la bandiera italiana sul castello e la Provincia, l’inno nazionale storpiato da calciatori e bambini delle elementari “pronti alla morte”, balletti alla scala di Milano e dietro l’angolo di Palazzo tangenti, auto blu, raccomandazioni e chi più ne ha più ne metta.

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Le opinioni dei lettori su "Congedo Giapponese"

  1. si! è proprio lui…
    scrive, scrive e scrive
    e poi si rompe il giocattolo e se ne va con il pallone…
    ciao nero!

  2. già il solito commento di Marco basterebbe per far ripensare a Spritz_Nero il suo congedo. Fosse solo anche per lui, ci ripenserei ed anzichè fare Harakiri (per rimanere in tema) rimarrei ed utilizzerei la katana (sulla lingua) per certe “malelingue” goriziote.

  3. Il giocattolo mi piaceva e continua a piacermi ma per mia fortuna (visti i tempi) la palla è stata calciata lontano da Gorizia quindi non ci posso più giocare. Non userò nessuna katana per tagliare malelingue, anzi ringrazio coloro i quali hanno rilasciato un qualsiasi commento riguardante i miei interventi, indipendentemente pro o contro; così come ringrazio Alessandro e Stefano che gli hanno sempre pubblicati senza censure. Grazie a tutti, a presto.

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