Condanna unanime

I maltrattamenti agli anziani della casa di riposo di Farra d’Isonzo.La condanna alle tre operatrici,ma anche ai gestori della struttura,e’ unanime.Condanna che si mescola a sentimenti di rabbia,sdegno,vergogna,e pure a incredulita’ di fronte a un fatto che sembrava fosse estraneo al nostro territorio.Bravi i carabinieri di Gorizia e i colleghi dei Nas di Udine che sono riusciti a scoprire fatti assai deplorevoli,anche perche’ perpetrati ai danni di anziani spesso non autosufficienti,e sicuramente non in grado di reagire,o per lo meno timorosi e restii a raccontarli se non altro ai parenti piu’ stretti.Una sorta di sudditanza psicologica che spesso attanaglia queste persone.La notizia ha scatenato il web,e nei vari siti dove e’ stata riportata si sono susseguite valanghe di improperi e di richieste di giustizia.Ma anche di rendere pubbliche le generalita’ delle tre donne e le loro facce affinche’ non facciano ulteriori danni in altre strutture,o magari in qualche casa privata.E forse,se saranno confermate le loro responsabilita’,non sarebbe sbagliato.Purtroppo la nostra Regione e’ tra le piu’ vecchie d’Italia,e non tutte le famiglie sono in grado di dare la dovuta assistenza ai loro anziani e,quindi,gioco forza sono costrette a ricorrere a strutture pubbliche o private,se non a tenersi in casa badanti che li seguano quotidianamente nel periodo d’assenza.Scelte sempre difficili e con il magone,e che possono capire solo coloro che provano e vivono determinate situazioni.E che facendole si augurano di essersi imbattuti in strutture e persone umane,in grado di donare ai loro cari un briciolo di attenzione e di affetto.Purtroppo pero’,a volte ci si trova davanti a persone solo apparentemente disponibili e amanti di un lavoro che e’ senz’altro nobile anche se non facile.Scoprire eventuali malefatte non e’ semplice per quella sudditanza voluta,o non voluta,che si crea.Certo che non e’ la prima volta che le cronache registrano fatti simili a quelli di Farra.Sia con anziani,sia negli asili.Fortunatamente le pecore nere non sono molte,prevalgono le persone che fanno l’assistenza con amore e gioia.E’ grazie a queste che il futuro dei nostri anziani,e di noi stessi quando lo saremo,ci appare meno penoso.Nel frattempo auspichiamo che ci siano maggiori controlli nel settore dell’assistenza visto il costante aumento della richiesta.

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