Colazione con èStoria

Giorgio Dell'Arti, a sinistra, e Mons. Vincenzo Paglia
Prima giornata di incontri per l’ottava edizione di èStoria, il Festival internazionale della Storia. Primo appuntamento al mattino, alla colazione con Giorgio Dell’Arti, giornalista e scrittore, che durante la tre giorni cura la rassegna stampa mattutina. Ad assistere, un discreto pubblico, ringiovanito dalla presenza di una classe di liceali, curiosi ed interessati dai commenti di Dell’Arti alle principali notizie del giorno.
Da segnalare, la personale profezia di Dell’Arti sul mondo dell’informazione. Interrogato dal pubblico, il giornalista si è detto fiducioso sulla sopravvivenza della tradizionale carta stampata a discapito dell’informazione digitale, pur riconoscendo la comodità delle nuove tecnologie.
Terminata la colazione, è stata la volta di Monsignor Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni, che ha trattato il tema della profezia oggi, ripercorrendo i grandi passi profetici della storia della Chiesa.
«Il Vaticano II è stata certamente la più grande profezia del secolo scorso – ha detto Mons. Paglia – La Chiesa è passata dalla lingua latina a quella italiana proprio per penetrare nel cuore della gente con le proprie profezie, di cui il Vangelo è la maggiore».
Ma chi è, oggi, un profeta? «Viviamo in un mondo dove tutto è mercato, anche l’amore. La vera profezia oggi è la gratuità».

Nel pomeriggio l’evento più atteso della giornata. Paolo Mieli, giornalista e saggista, interviene assieme al collega Marcello Veneziani e al filologo Luciano Canfora sul tema “Marx, profeta o utopista?” (Tenda Erodoto, 17.30).

Clicca su un’immagine per ingrandirla. Muoviti tra le immagini con le frecce della tastiera.

[Not a valid template]

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *