Cinque anni bastano!

«Cinque anni possono anche bastare per far le cose. Ma perché questo lavoro è stato fatto tutti insieme, insieme decideremo, ciascuno per il proprio ruolo». Così la presidente Serracchiani ha risposto nei giorni scorsi al direttore di “Panaroma” Giorgio Mulè al termine del tour nelle regioni. Una risposta un po’ sibillina da molti interpretata con gioia come una non ricandidatura al vertice del Fvg. Anche altri segnali lo fanno pensare, ma la decisione finale ci sembra ancora in una sorta di limbo. Il “volo” verso Roma sembrerebbe la logica conseguenza di una lunga serie di bocciature dalle elezioni comunali al referendum, e dallo scemare di un consenso che cinque anni fa aveva raggiunto livelli elevati. Ma potrebbe anche essere una mossa astuta per “farsi pregare” a rimanere, o una sorta di sondaggio per verificare a che livello è l’antico “amore”. Dal web sembra proprio ai minimi storici. Anche perché continua quel metodo di comunicazione, diciamo altezzoso e arrogante, che ha infastidito molti sul tipo: «Quando sono arrivata qui -ha detto al direttore di Panorama- a molti non andavo bene perché donna, nata a Roma e troppo assente da Trieste per stare appunto a Roma. Però i vantaggi che la nostra Regione ha ottenuto grazie al lavoro che ho fatto a Roma sono stati importanti. E oggi se c’è una cosa che non mi va è l’idea di lasciare il futuro del Friuli Venezia Giulia in mano a persone che vogliono chiudersi». È indubbio che la nostra presidente non brilli per modestia, ma ai suoi exploit (non dimentichiamo anche quelli nei talk shaw che di certo non hanno giovato al Fvg) siamo ormai abituati. E tra gli exploit possiamo ben metterci anche un altro passo dell’intervista a Panorama: «Il Fvg ottiene dalla ricerca di Panorama alcune conferme importanti, in primis di essere un popolo di grandi lavoratori (captatio benevolentiae? n.d.r.), di avere degli ottimi servizi sanitari (ma legge il web o i quotidiani? n.d.r.) così come vengono considerati dai nostri cittadini, e di essere un luogo sicuro per un’alta percentuale dei propri abitanti». Beh, a questo punto sarebbe auspicabile che la nostra pensasse definitivamente e velocemente a Roma. Possibilmente candidandosi in un collegio che non sia quello del Fvg, dove crediamo non racimolerebbe più i consensi di cinque anni fa.

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Le opinioni dei lettori su "Cinque anni bastano!"

  1. Se un politico di destra, avesse ottenuto le sconfitte sonore come ha ottenuto questa signora rappresentante del PD nella regione friuli venezia giulia, sarebbe, da tempo, in pasto a giornali e TV. Dato che trattasi di PD, alla maniera renziana, la cosa viene sminuita.
    Ricordo a chi ha la memoria corta che il PD, in questa regione ha perso: Pordenone, Trieste, Cormons, Duino, Monfalcone. Gorizia si ha riconfermato il centro destra. Il PD non ha perso solo in quelle città dove c’è stato astensionismo.
    La Serracchiani ha poco da sorridere.

  2. Desidero anch’io ricordare che Illy non ha difeso la zona franca per spingere sulle agevolazioni regionali ed estendere il bacino dei “contenti e votanti” a tutta la Regione.
    Desidero ricordare il progressivo svuotamento dell’ospedale di Gorizia, cominciato con l’ex presidente della provincia Sig. Brandolin e proseguita infine con la Sig. ra Telesca.
    Non vorrei dimenticare la disputa sui musei, sottolineo anche il fatto che la Sig.ra citata nell’articolo non ha fatto nulla per impedire la reintroduzione del bollo per i veicoli dai 20 ai 30 anni, Lei braccio destro o sinistro (cupo) del capo. Aspetto la primavera sperando che nel frattempo non facciano nulla.

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