Cingolani (Pd):”No, ad Asl unica”

“Tondo vuole sacrificare l’Azienda sanitaria isontina sull’altare di una finta “razionalizzazione”, pur di mantenere in vita gli enormi sprechi di Udine e Trieste. Così tradisce spudoratamente le promesse con cui era venuto nell’Isontino a farsi la campagna elettorale”, con queste parole il consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Cingolani stigmatizza la proposta di riforma della sanità regionale.
In questi giorni pare che, il Presidente della Regione voglia modificare la proposta formulata qualche mese fa, che prevedeva una sola azienda sanitaria territoriale e tre ospedaliere in regione, per prospettare tre aziende territoriali e due ospedaliere.
Purtroppo sembra che l’accanimento contro la nostra sanità, come unico capro espiatorio, non sia un pallino del solo del presidente Tondo: in passato anche Illy abbracciò questo progetto, e ancora oggi pare che riscuota consensi trasversali nelle altre province regionali.
Di fronte agli attacchi iniqui ai diritti dei cittadini isontini, tutte le forze politiche del nostro territorio devono reagire compatte. In questo è fondamentale il ruolo del sindaco del capoluogo: “Romoli convochi urgentemente sia la Conferenza dei sindaci, di cui è il presidente, sia il Consiglio comunale, invitando anche il direttore generale Bertoli e lo stesso Tondo, per far approvare un documento che esprima contrarietà al progetto di cancellazione della nostra Azienda, oltre che per discutere e prendere posizione sui molti temi caldi della nostra sanità”, la sorte del punto nascita, quella del Centro di salute mentale, ancora senza una sede decente, il taglio degli orari degli sportelli per le vaccinazioni.

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