Cingolani: «Ecco l’agenda per lo sviluppo di Piedimonte»

Zona artigianale, amianto e lavori pubblici: ecco l’agenda per lo sviluppo che il consiglio circoscrizionale di Piedimonte ha condiviso con il candidato sindaco del centro-sinistra, Giuseppe Cingolani. Ad incontrarlo una delegazione del quartiere composta dal presidente Walter Bandelj (Ssk), Roberto Conzutti (Pd), Remigio Blasig (Lista civica) e Edoardo Maligoj (Forum). E proprio quest’ultimo, l’ultraottantenne “presidentissimo” com’è conosciuto a Piedimonte, rappresenta la memoria storica del paese e orgogliosamente si è presentato dichiarando che «sono nato qui, nel comune di Piedimonte, il mio amatissimo quartiere».
Il presidente Bandelj ha lamentato una scarsa attenzione del comune e del sindaco ai temi sollevati da Piedimonte in questi anni. «Attendiamo ancora – ha rilevato Bandelj – l’ampliamento del cimitero e la fognatura di via Brigata Cuneo, e nulla si è mosso nemmeno per i marciapiedi e le asfaltature che da anni si trascinano da un bilancio all’altro del comune. Inoltre – ha evidenziato – siamo stati invasi da ben tre antenne di frequenza radio sul monte Calvario e, dopo la costruzione dell’acquedotto con annesso sgombero di una casa, ad oggi non sappiamo se questo funziona».
Ma è l’area dell’ex Cotonificio che porta una nota positiva, con l’insediamento di alcune attività grazie alla Confartigianato. «Unico problema è l’entrata, pericolosa perché troppo vicina alla curva. Occorre spostarla». Sull’annoso problema dell’amianto, che interessa ancora un’ara di 15mila mq, si sta interessando la Procura della Repubblica di Gorizia dopo l’esposto del Consiglio circoscrizionale. Le imprese locali hanno invece già provveduto a rimuovere il materiale pericoloso dai capannoni installandoci dei pannelli fotovoltaici. «Ma non ci siamo fermati qui» hanno segnalato i consiglieri. «In questi anni il centro-sinistra è riuscito a facilitare l’utilizzo del trasporto pubblico per gli studenti del quartiere, grazie ad un contatto diretto con l’Apt. Abbiamo poi segnalato a Cingolani la rottura dello sbarramento sull’Isonzo, che va eliminato completamente per rimuovere il problema dell’accumulo dei detriti. Se invece ci fossero le risorse, va ricostruita la barriera sul fiume com’era prima per bloccare l’erosione e ottenere energia elettrica».
Cingolani si è quindi impegnato, qualora eletto, a liberare le risorse destinate già a suo tempo al quartiere, per costruire il campetto di sfogo dell’area sportiva, asfaltarne la zona d’entrata con l’istituzione di alcuni parcheggi e sistemare il vicino incrocio. Anche ampliamento del cimitero e fognatura in via Brigata Cuneo saranno tra le priorità di Cingolani.

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