Ciao, Giorgio

«Vietato dire “no se pol”». Un mantra che resterà impresso nei ricordi di chi ha conosciuto Giorgio Bensa, che si è spento ieri all’ospedale di Gorizia, dove lottava contro il male che lo aveva colpito. Ingegnere conosciuto e stimato anche dal mondo giovanile per la sua encomiabile attività accanto ai volontari in alcuni tra i più frequentati appuntamenti goriziani, da Gusti di frontiera al festival Vegetariano, ha firmato nella nostra città e in provincia molti progetti di edilizia privata e pubblica, tra cui il Pala Brumatti di Gorizia, la villa Rigatti di Fiumicello, il Kinemax di Monfalcone e, da consulente e formatore appassionato qual era, anche percorsi sulla leadership per amministrazioni pubbliche, aziende e cooperative, seminari e corsi di project management e sicurezza, laboratori di formazione per volontari di grandi eventi culturali e per studenti universitari. La straordinaria carica umana di Giorgio trovava la sua più naturale espressione nel volontariato associativo, da lui considerato un formidabile laboratorio di sperimentazione. Il suo nome è legato a molteplici attività giovanili, agli esordi, nei primi anni Novanta, del Punto giovani, dell’associazione Goriziagiovane e del palio teatrale studentesco, alle attività innovative dell’associazione 4G: in tutte aveva fatto fiorire le sue capacità di trascinatore coinvolgente ed entusiasta. La capacità di vedere lontano, unita all’inesauribile voglia di fare, l’ha portato negli anni a ricoprire incarichi di spicco nel Project Management Institute – Northern Italy Chapter, nel cui consiglio direttivo sedeva dal 2015. A lui si deve la fondazione del Branch Friuli Venezia Giulia della stessa associazione. Per lo straordinario successo dell’iniziativa “Progetti in erba”, da lui ideata per avvicinare i bambini delle scuole primarie alla gestione di progetto, era stato insignito nel 2012 del PMI Chapter Award – Volunteer of the Year, consegnatogli a Vancouver. Nel 2016 aveva concluso la Leadership Institute Master Class del PMI, unico italiano ammesso fra i 35 partecipanti da tutto il mondo. I funerali si terranno domani alle 11 in cattedrale.

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Le opinioni dei lettori su "Ciao, Giorgio"

  1. Gorizia ha perso un amico … e ha perso un tesoro! Infaticabile e determinato, generoso, servizievole e onesto, intelligente e ironico. Il suo consiglio mi è sempre stato indispensabile. Pianga Gorizia una delle grandi sue risorse.

  2. Faccio fatica a scrivere di Giorgio in questo momento, per l’amicizia e la stima che con lui mi lega e per l’aiuto che ho sempre ricevuto da parte sua. Ho visto quanto scritto sopra e ho preso coraggio: comprendendo che Giorgio per diverse persone è risultato un combinarsi di fucina di idee, di rapporti fondati sull’amicizia e l’apertura e disponibilità con persone di diversa provenienza. Concordo con quanto scritto: ovvero che la sua forza meglio si esprimeva nelle iniziative di volontariato innovative ed efficaci quali ad esempio “Progetti in erba”, da lui ideata per avvicinare i bambini delle scuole primarie alla gestione di progetto, che era stato insignito nel 2012 del PMI Chapter Award – Volunteer of the Year, consegnatogli a Vancouver. Non so quanti nella nostra piccola e grande regione sono riusciti ad ottenere un simile riconoscimento …
    Io l’ho conosciuto, sui banchi universitari a Trieste e poi nella prima parte di esperienza lavorativa professionale. Posso confermarlo: era un Ingegnere nel senso più compiuto e alto del termine. Era Ingegnere nella capacità di razionalizzare e trovare un percorso solutivo razionale per ogni problema. Era Ingegnere perché non portava mai un atteggiamento di polemica e di schieramento politico o di superiorità accademica verso qualunque persona e/o interlocutore che incontrava. Era Ingegnere, perché aveva ben compreso la piccolezza della nostra forza e conoscenza in rapporto al mondo che ci circonda. Era infine soprattutto Ingegnere perché metteva in prima fila, nella sua scala di valori, il rapporto con le persone e la franchezza delle proprie azioni e idee. Portava in ogni su azione l’entusiasmo di chi è convinto che la direzione indicata è quella giusta. La semplicità delle sue spiegazioni, su argomenti per tutti noi ostici, risiedeva nella sua convinzione e della correttezza della sua azione, ma soprattutto nella fondatezza della sua morale personale. Una morale illuminista: che non faceva sconti su quanto si doveva fare, sulla fatica o sulla lunghezza del percorso da intraprendere. Niente sconti o scorciatoie: ma solo piacere e consapevolezza di stare facendo insieme l’azione giusta. Talvolta Giorgio diceva che non si sentiva veramente ingegnere: falso gli dicevo. Non sono d’accordo, insistevo. Giorgio aveva con se valori come entusiasmo, correttezza e morale, che non sempre sembrino andare d’accordo con il ruolo dell’Ingegnere, ma che nel suo caso producevano un incredibile risultato come il mantra sopra citato di “vietato dire no se pol!”. Che sia ben inteso, questo mantra non era solo detto, ma anche applicato.
    Sento la responsabilità di non riuscire a trasmettere compiutamente, la forza Ingegneristica che le azioni e le attività di Giorgio, hanno mostrato di poter raggiungere, ma forse è questo uno dei testimoni che ci ha passato in mano, in questo fortunato caso di aver conosciuto Giorgio.

  3. … ad INGEGNERIA a Trieste, quando ancora da “matricola” negli anni ’90, si incontrava un “nonno” … ci si rivolgeva con ammirazione e rispetto; ricordo che con noi, alle prime esperienze con gli esami del biennio, lui si disponeva con stile e cordialità’, consigliandoci cordialmente. R.I.P.

  4. Di Giorgio mi piace ricordare l’amore per la Musica e la tenacia. Niente gli e’ stato regalato, tutto conquistato con duro lavoro in ogni campo, professionale e personale. Era un formatore nel senso Letterale del termine, dava la forma alle idee e poi CON il PM le tramutava in azione.
    Grazie di tutto Giorgio!

  5. Saremo sempre animati dal tuo genio visionario e riscaldati dalla tua carica umana.

  6. Non so se sono il più adatto a lasciare un messaggio ma di sicuro un personaggio come lui deve far riflettere tutti noi sul senso della vita perché se n’è andato troppo giovane e con tanto da dare. RIP. condoglianze a familiari e amici tutti. Ass Alessandro Vascotto

  7. La scomparsa di Giorgio è una grande perdita per tutta la community del Project Management italiano (e non solo). Rimane però tutto quello che ci ha saputo insegnare con la sua professionalità, la sua passione, la sua energia inesauribile, la sua grande umanità e la sua innata simpatia. Un ricordo indelebile che ci accompagnerà nel proseguio del nostro cammino … Giorgio sarai sempre con noi.
    Ciao Giorgio!

  8. Ho avuto la fortuna di conoscere Giorgio e lavorare con lui nel PMI-NIC. Non ho parole per descrivere la grande tristezza per l’improvvisa perdita di una persona di così grande intelligenza, umanità, altruismo e capacità di coinvolgere.

  9. Ho letto la notizia e mi ha colpito molto, ho avuto il piacere di conoscere Giorgio Bensa, mi associo ai tanti che lo ricordano. Non ho parole giuste, ricordo il suo sorriso, la sua attenta presenza e sostegno nei confronti della scuola di musica dell’Accademia musicale “Città di Gorizia” con il suo amore e la sua competenza per la musica. Una perdita per la sua cara famiglia, per Gorizia e per tutti noi.

  10. Oggi giorno del tuo compleanno pensavo a te, alle nottate sui libri di analsi e fisica, alle pedalate sul collio, al piu’ grande regalo che mi hai dato: l’amore per la Musica.
    Caro Giorgio, scopro oggi da lontano, che non sei piu`con noi, mentre vivi ancora vibrante nei miei ricordi. Un forte abbraccio.

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