«Chiediamo sicurezza e igiene»

Si rinnova la protesta di un gruppo di residenti di via Androna della Pergola. Esausti dopo oltre dieci anni di battaglia ininterrotta, si rifanno avanti per chiedere al Comune di Gorizia di intervenire per alcune opere di urbanizzazione intorno al complesso residenziale eretto una decina di anni fa. In particolare le richieste dei residenti si concentrano sull’allacciamento alle fognature, all’illuminazione pubblica e una bretella di asfalto che possa garantire più sicurezza lungo la strada di accesso all’abitato, composto da due palazzine da otto alloggi ciascuna. «Ci sentiamo abbandonati a noi stessi -racconta nel suo sfogo Carlo Paci, uno dei residenti- quando abbiamo acquistato questi appartamenti dodici anni fa era già prevista la realizzazione di un collegamento con viale XX Settembre, ma nessun collegamento è stato mai realizzato e per accedere all’area delle palazzine siamo tuttora costretti a percorrere una strada lunga 150 metri e larga 2, a doppio senso, senza parcheggi e al buio completo. Siamo esasperati». A fare i conti con le dimensioni ridotte della strada sono anche i mezzi di soccorso. «Una volta è capitato di aver trovato un serpente che si era infilato nel cofano di un’auto -ricorda Paci- ma i Vigili del fuoco non sono potuti arrivare fino alle palazzine perché la strada era troppo stretta. Da quel giorno non è cambiato nulla, ma se capitasse un incendio?». Le proteste del gruppo di residenti sono arrivate fino agli uffici e in Consiglio comunale, anche attraverso una raccolta firme datata settembre 2014. E a fare luce sull’intera vicenda è proprio la relazione elaborata dagli uffici di piazza Municipio, che ritorna addirittura al 2003, quando venne redatto il primo studio di fattibilità per la strada di collegamento con viale XX Settembre. Tre anni più tardi però arrivò in Comune una serie di contro-proteste, con una appendice anche nel 2007, da parte di altri residenti della via, schierati contro gli espropri che sarebbero stati necessari per la realizzazione della nuova strada. Il Comune quindi scelse di proporre tre soluzioni, per un costo di circa mezzo milione di euro: la realizzazione di un collegamento con il viale come previsto dallo studio del 2003, oppure una strada ciclo-pedonale, o ancora un adeguamento della stradina di accesso esistente. «Androna della Pergola si divide in due tronconi -ha commentato il sindaco Ettore Romoli- da una parte un gruppo di persone che vuole aprire la strada, e dall’altra un gruppo che la pensa in maniera opposta. Se le fognature sono veramente in difficoltà me ne occuperò il prima possibile in modo da poter dare presto una risposta a questi cittadini».

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