«Chiederemo le fognature»

Le proteste a volte portano ai risultati sperati. Questo, in parte, potrebbe essere il caso di un gruppo di residenti di via Androna della Pergola, che negli ultimi dieci anni che oltre dieci anni fa hanno iniziato la loro personale battaglia, e che proprio nelle ultime settimane anche attraverso le colonne del “Messaggero Veneto” hanno espresso nuovamente tutta la loro esasperazione. In particolare le richieste dei residenti si concentrano su due aspetti: sicurezza e igiene. Da una parte infatti le sedici famiglie chiedono l’allacciamento alle fognature, dall’altro una illuminazione pubblica che possa consentire di raggiungere l’abitato in piena sicurezza anche nelle ore serali e notturne, e una bretella di asfalto per collegare le palazzine alla rete fognaria. Problemi che, va sottolineato, non riguarderebbero tutti i residenti della via ma soltanto quelli dell’abitato incastonato tra viale XX Settembre e via Don Bosco, esattamente sopra al deposito del cantiere stradale comunale. Le novità, nel dettaglio, potrebbero arrivare sul fronte delle richieste di allacciamento alle fognature. E una promessa è arrivata da parte del sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. «Le fognature non vengono realizzate dal Comune, ma devono essere realizzate da Iris Acqua» ha detto Romoli, «ed è mia intenzione trasmettere a loro già nei prossimi giorni la richiesta ufficiale affinché venga effettuato questo intervento. Iris Acqua d’altronde ha sia le capacità tecniche sia le risorse finanziarie per affrontarlo». «Tutte le altre problematiche temo dovranno ricadere per forza di cose sul mandato di chi verrà dopo di me» ha aggiunto il sindaco, «anche se è doveroso sottolineare che in particolare sulla proposta di realizzazione della strada esiste un gruppo di residenti che la chiede a gran voce, ma anche un altro gruppo che si è sempre espresso in maniera contraria». Le proteste del gruppo di residenti erano arrivate negli anni scorsi fino agli uffici comunali e tra i banchi del Consiglio, anche attraverso una raccolta firme datata settembre 2014. A fare luce sull’intera vicenda, in risposta a una delle interrogazioni presentate nell’aula di piazza Municipio, è stata proprio la relazione elaborata dagli uffici comunali, che ritorna con i fatti addirittura al 2003, quando venne redatto il primo studio di fattibilità per la strada di collegamento con viale XX Settembre. Tre anni più tardi però arrivò in Comune una serie di contro-proteste, con una appendice anche nel 2007, da parte di altri residenti della via, schierati contro gli espropri che sarebbero stati necessari per la realizzazione della nuova strada. Il Comune quindi scelse di proporre tre soluzioni, per un costo di circa mezzo milione di euro: la realizzazione di un collegamento con il viale come previsto dallo studio del 2003, oppure una strada ciclo-pedonale, o ancora un adeguamento della stradina di accesso esistente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *