Chi viene e chi va…

Uno degli spazi commerciali storici di Gorizia si prepara a riaprire i battenti. Cambiando però radicalmente la propria destinazione e passando da spezzatini, pljeskavice e salsicce a un nuovo ricettario a base di frutta, verdura, tofu e seitan. Parliamo dei locali che ospitarono lo spaccio carni Uanetto e che dalla metà di marzo ospiteranno “Bio Benessere”, attività votata ai prodotti biologici e alla cucina vegetariana. Vige ancora il più stretto riserbo sulla data dell’inaugurazione, così come sul menù che sarà proposto nel nuovo angolo cucina di via Terza Armata. «Uno dei nostri obiettivi sarà quello di dare spazio ai prodotti a chilometro zero -spiegano Georgia Sirican e David Orzan- senza ovviamente tradire la vocazione biologica del negozio e seguendo fedelmente la stagionalità dei prodotti. L’idea è quella di offrire una vetrina ai produttori che a Gorizia credono nel biologico, differenziandoci così in maniera marcata da chi propone prodotti biologici importandoli da lontano».

«SERVONO IDEE INNOVATIVE» Ai prodotti alimentari e al banco frutta e verdura saranno poi affiancate etichette vitivinicole e categorie merceologiche da vero e proprio “bio shop”, che riempiranno il reparto libri e i reparti dedicati all’erboristeria e alla cosmetica. Dall’angolo del bistrot invece si alzeranno i profumi delle colazioni, delle merende e dei pranzi tutti rigorosamente preparati secondo il ricettario della cucina vegetariana: si punterà, tra i piatti che aspirano a entrare nel menù, sui prodotti di giornata e sulla freschezza degli estratti di frutta e di verdura. «Stiamo ancora vedendo i frutti della variante al piano regolatore (la numero 38 approvata già nel 2013, n.d.r.) che di fatto ha consentito di dare una scossa all’area di via Terza Armata -ha commentato l’assessore comunale al commercio Arianna Bellan- nel caso specifico del nuovo negozio bio e bistrot vegetariano si tratta di imprenditori che hanno cercato un’offerta nuova e particolare. È necessario comprendere che l’idea di commercio tradizionale è superata. Chi dimostrerà di sapersi evolvere e di creare un’offerta innovativa avrà successo.

CHIUDE “TARGET” Tra le prossime aperture a Gorizia anche la “Pannolinoteca”, che dal prossimo 4 marzo consentirà alle mamme e ai papà goriziani di provare per un mese un kit di pannolini lavabili. L’iniziativa troverà sede nell’oratorio della parrocchia di Campagnuzza su proposta dell’associazione “Ideal Go”. Per due serrande che aprono, una che chiude. Si tratta del caratteristico negozio di abbigliamento “Target”, incastonato sotto i portici all’angolo tra la piazza e viale D’Annunzio. L’attività era l’ultima di quelle avviate nella nostra città dal commerciante veneto Valter Guastalli, scomparso lo scorso 3 febbraio. Nato a Peschiera del Garda nell’ottobre del 1937, Guastalli si trasferì a Gorizia alla fine degli anni ’80 per rilevare un negozio di abbigliamento tra via Garibaldi e via Cascino. Nel giro di sei mesi “La Bancarella”, come l’aveva battezzata, divenne una attività fissa e il commerciante decise di stabilirsi in città. Fu l’inizio di una delle tante belle storie nate in grembo al commercio goriziano. Dalla “Bancarella”, che rappresentava in quegli anni una delle mete preferite anche da parte degli acquirenti che arrivavano a Gorizia da oltre confine, Guastalli decise di ampliare il numero delle proprie attività aprendo in piazza Vittoria “Nanaba” e successivamente “Scintille” in piazza Cavour.

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