Chi viene e chi va…

Sorprese, volti nuovi, vecchie conoscenze e “big” delusi. L’esito del voto di domenica lascia in eredità, in attesa del ballottaggio e allo stesso tempo a prescindere dal risultato che questo porterà in dote, la composizione del nuovo consiglio comunale di Gorizia. Un dato certo è quello che, chiunque sia il nuovo sindaco, la seduta d’insediamento sarà presieduta, fino all’elezione del presidente dell’aula, dal consigliere anziano, vale a dire colui che ha racimolato il maggior numero di preferenze. Nel caso specifico, mister preferenze è Fabrizio Oreti, che in Autonomia responsabile ha raccolto ben 310 voti. Questi i 24 consiglieri comunali di maggioranza con Ziberna sindaco: per Forza Italia Silvana Romano, Rinaldo Roldo, Guido Germano Pettarin, Dario Obizzi, Fabio Gentile, Serenella Ferrari e Franco Hassek, per la Lega Nord Franco Zotti, Stefano Ceretta, Claudio Tomani e Andrea Tomasella, per Fratelli d’Italia Francesco Del Sordi, Claudia Beltrame, Sergio Cosma e Alessio Zorzenon, per Autonomia responsabile Fabrizio Oreti, Celestino Turco e Caterina Oropallo, per il Popolo di Gorizia Giuseppe Ciotta e Riccardo Stasi, per Aiutiamo Gorizia Pasquale Picariello e Francesco Piscopo, e infine per l’Udc Roberto Sartori e Luca Cagliari. I 16 dell’opposizione: per il Pd Adriana Fasiolo, David Peterin e Marco Rossi, per Percorsi Goriziani Alessandra Zanella e Federico Gabrielcig, per Gorizia 100 Sogni Marilka Koršič e Walter Bandelj, per Gorizia è tua Rosy Tucci, poi Emanuele Traini (Gorizie), Alessandro Feri (Gorizia c’è) ed Ermanno Macchitella (M5S), oltre ai candidati sindaci Roberto Collini, Andrea Picco, Giancarlo Maraz, Silvano Gaggioli e Federico Portelli. Esclusi Roberto Criscitiello, Ilaria Cecot e Franco Bertin. Poche sarebbero le differenze nell’eventualità che al secondo turno la spuntasse Roberto Collini. In quel caso, Ziberna troverebbe posto tra i banchi dell’opposizione insieme ad altri 22 dei suoi consiglieri. Rispetto alla tabella, resterebbero esclusi Franco Hassek (Forza Italia) e Alessio Zorzenon (Fratelli d’Italia). Nell’ala del centrosinistra, il Pd guadagnerebbe invece un consigliere in più, con l’ingresso in aula di Daria Kogoi, così come il candidato sindaco del Forum, Andrea Picco, che potrebbe contare sul supporto di Martina Luciani, la più votata della lista. A sinistra, proprio a causa dell’inapplicabilità del premio di maggioranza, il partito dei delusi in entrambi gli scenari è piuttosto nutrito. A cominciare dal vice sindaco in pectore di Roberto Collini, Mara Černic, che nonostante le 150 preferenze raccolte è la prima dei non eletti per la lista Gorizia 100 Sogni, dove forse anche Stefano Cosma, sempre in prima fila in questa campagna elettorale, avrebbe preferito arrivare più vicino al vertice della lista. Tra i sostenitori di Federico Portelli, esclusi la presidente del comitato civico Giorgia Gambino e il consigliere comunale uscente Livio Bianchini, mentre nella squadra di Silvano Gaggioli non troverà posto in consiglio il braccio destro del presidente degli avvocati, Maurizio Pecorari. Tra i delusi, anche Lucio Gruden, solamente settimo nei Percorsi goriziani, Antonio Devetag e Arianna Bellan, ex assessori rispettivamente nella prima e nella seconda giunta Romoli, entrambi esclusi dal consiglio.

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