Che tristezza…

Puntuali come un cronometro svizzero abbiamo sbagliato la nostra previsione. Il Pd convoca per novembre una manifestazione in difesa del punto nascite e la tanto auspicata, necessaria e direi banalmente logica unità cittadina in difesa di un diritto sacrosanto, va beatamente a farsi benedire. Tutte le forze politiche e culturali della città sono per una volta d’accordo su una battaglia di civiltà e buon senso e invece di unirsi di fare fronte comune di cercare di fare assieme pressione per portare a casa un risultato, scelgono la strada della bassa politichetta da cortile. Con  toni degni dei manifesti frontisti degli anni 50 i vertici del Pd “chiamano a raccolta le forze democratiche e progressiste del centro sinistra”  escludendo quindi a priori la maggioranza relativa dell’opioni pubblica cittadina che, pur condividendo in pieno la battaglia in difesa del punto nascite, non si riconoscono in quell’area politica.  Lasciateci fare ancora una previsione, certi stavolta di azzeccarla: i vertici del Pd cittadino  la manifestazione del Pd raccoglierà una buna decina di militanti attorno ad un triste striscione, sindaco e maggioranza faranno le loro mosse per ottenere la salvezza del punto nascite con dinamiche interne alla coalizione e, se pure ci riusciranno, lo faranno con un accordo al ribasso in cui molto dovranno rinunciare per qualcosa ottenere. La città si dimostrerà per l’ennesima volta divisa e litigiosa e quindi facile preda dei poteri forti regionali che vogliono smebrarla.

Ormai stancamente e senza  quasi più speranza rammentiamo, ai politici cittadini che vincere le elezioni è un problema esclusivamente loro che di quella vittoria, e delle ben remunerate  poltrone che porta con se, vivono e prosperano.  A noi comuni cittadini non interessa se una mossa politica può o meno avvantaggiare strategicamente in una corsa elettorale che  ricordiamo per l’ennesima volta è  ancora molto lontana. Noi vogliamo il nostro punto nascite e reclamiamo il diritto per i nostri figli di dire “sono nato a Gorizia” . Del futuro politico di Cingolani, Romoli o Portelli francamente ci preoccupiamo assai meno.

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