Cerimonia sul Podgora

Si è rinnovato sulle pendici del monte Podgora il ricordo della battaglia del 1915. Alla cerimonia ha partecipato quest’anno il comandante interregionale carabinieri “Vittorio Veneto” di Padova, generale Aldo Visone, accompagnato dai vertici regionali e locali dell’Arma. Prima di raggiungere il Calvario, Visone ha fatto tappa all’ossario di Oslavia e al cimitero di Mossa, dove ha incontrato i familiari del brigadiere Ferraro, una delle vittime della strage di Peteano. La battaglia del Podgora, combattuta il 19 luglio di 102 anni fa, ha visto protagonisti i carabinieri reali del 2º e 3º Battaglione del Reggimento Carabinieri Reali Mobilitato che, arrivando da Cormons, avevano raggiunto la quota 240 del monte. Secondo gli ordini i Carabinieri Reali, dovevano irrompere da un varco che le truppe della 2ª Armata avrebbero dovuto aprire sul fronte di Gorizia nel quadro della Seconda Battaglia dell’Isonzo, penetrandovi per primi e costituendo subito sbarramenti, posti di blocco, controlli e servizi vari. Loro momentaneo compito era dare il cambio al 36º Reggimento Fanteria che già teneva la posizione con una forza di uomini quasi doppia rispetto ai Carabinieri che costituivano i due battaglioni. L’esercito austroungarico dominava nettamente la posizione con le proprie artiglierie poste oltre l’Isonzo, sul San Gabriele, sul San Daniele e sul Monte Santo. Il 19 luglio l’attacco ebbe inizio all’alba e contro i carabinieri si scatenò immediatamente un intenso fuoco nemico che rallentò fino ad arrestare l’avanzata.

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