Cercando lavoro a Gorizia

di Enrico Latino

Il mondo del lavoro, si sa, sta cambiando e continuerà a farlo.
Vecchie professioni che cominciano a scomparire, nuove che nascono per far fronte a neonante esigenze cittadine.
Chi lo fa per passione, chi per guadagnare, chi in famiglia, chi solo, in società, il lavoro nobilita chi ce l’ha.
Chi non ce l’ha, pazienza, se lo crea, o se lo va a cercare.

E da qui nascono i problemi. Complice la crisi economica mondiale, la città ha difficoltà enormi nel tentare di dare un’occupazione a giovani e meno giovani.
Datori di lavoro che proseguono le proprie attività grazie a contratti a tempo determinato o a progetto, lavoratori con pochissima esperienza che non riescono a fronteggiare le richieste di migliori qualifiche, ed operai qualificati costretti ad adeguarsi a retribuzioni e mansioni meno gratificanti.
Senza inoltre contare ragazzi e ragazze “fantasma”, i quali per qualche motivo hanno abbandonato gli studi, magari per cercare prima un’occupazione che garantisse un introito economico, e non riescono a trovare sbocchi lavorativi, rimanendo così in un limbo che crea solo preoccupazione per un futuro incerto.
La sensazione di essere impotenti e senza via di uscita davanti a tutto ciò è tangibile da parte di chi dovrebbe rappresentare il presente ed il futuro di questa nostra città.
Dato anche il periodo, non si chiedono lavori mirabolanti in posti di prestigio magnificamente pagati, ma solo di essere ascoltati e sapere che, anche per loro, c’è ancora posto in questa difficoltosa Gorizia.

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