C’è chi vuole il PalaMago, e chi no

GORIZIA – Fra tutti, Tullio Gabrielli, “il Mago”. Il dibattito che ha lentamente preso piede fra i media nell’ultimo periodo è quello nato tra i goriziani di fede cestistica, che ha per oggetto la scelta del nome a cui intitolare la rinnovata palestra di Piazzale Divisione Mantova, già PalaConi.

Le opzioni più accreditate arrivano quasi totalmente dai banchi del consiglio comunale, dai quali l’assessore allo Sport Sergio Cosma ha dato il via ad una personale battaglia in favore di un riconoscimento pubblico alle Atlete Azzurre d’Italia, e dai quali il capogruppo del PDL, Gaetano Valenti (in accordo con alcuni rappresentanti degli antichi fasti della palla a spicchi goriziana), propone l’alternativa Livio Collini, giocatore simbolo negli anni Quaranta e Cinquanta.

A sostenere invece la soluzione Tullio Gabrielli si è impegnato il consiglio circoscrizionale di Campagnuzza, che ha richiesto in via ufficiale al Sindaco e all’assessore competente – che sarebbe favorevole, invece, a intitolare a Gabrielli esclusivamente il campo di pallacanestro -, che il nuovo impianto sportivo venga intitolato a colui che “ha fatto crescere con umiltà e gentilezza intere generazioni nei più sani principi morali di vita, non solo sportiva”, riprendendo il primo intervento di Alessio Zorzenon, vice preseidente del parlamentino di Campagnuzza, sul gruppo Facebook da lui fondato in memoria del Mago.

È proprio Zorzenon che si è attivato in questo periodo ad organizzare una raccolta firme – sempre a disposizione presso il locale “Tobacco Inn” di via del Carso” – a sostegno dell’intitolazione a Gabrielli del palasport di piazzale Divisione Mantova.

Opzione Gabrielli che sembra riscuotere successo anche tra i banchi dell’opposizione, con Federico Portelli a sostenerne la candidatura. “È necessario trovare una figura di riferimento per la città e per quella particolare struttura, legata alla memoria del professor Gabrielli”.

Restano da scegliere, infine, le figure a cui intitolare le varie sale interne della struttura, tra cui spicca la candidatura di Luigi Musina per la sala di pugilato.

Se una scelta deve essere fatta, dunque, che al prestigio azzurro di Livio Collini e delle Atlete, prevalga il cuore di una persona che per quella struttura e per la società da lui fondata è stato allenatore e dirigente, ma soprattutto un educatore che ha saputo far crescere più di una generazione di sportivi.

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