Castello, riparazione lampo

Una breve pausa forzata per rimettersi in sesto dopo i duri colpi ricevuti durante la tromba d’aria di domenica scorsa. Il castello di Gorizia è rimasto chiuso al pubblico fin dal pomeriggio di domenica, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la nostra città e che aveva causato alcuni danni alla copertura del maniero. I turisti così si sono ritrovati davanti l’avviso “chiuso per lavori” e non hanno potuto visitare le sale del castello. Una scelta inevitabile per il Comune di Gorizia, che ha riaperto i cancelli della principale attrazione turistica della nostra città venerdì pomeriggio. «La situazione è rientrata entro i limiti della normalità» fanno sapere i dipendenti comunali impiegati in castello, «la chiusura generale del maniero è stata obbligata dalla priorità di preservare la sicurezza e l’incolumità dei nostri visitatori». Secondo la prima stima effettuata dal Comune, la tromba d’aria di domenica scorsa ha provocato danni per oltre 200 mila euro solamente nella nostra città. Tra questi, l’ente ha già messo a preventivo che circa 25 mila euro dovranno essere spesi per la riparazione del tetto del castello e di diverse finestre di edifici comunali, compreso il palazzo del Municipio, andate in frantumi per le forti raffiche di vento. Il sindaco Rodolfo Ziberna ha annunciato inoltre che il Comune avrebbe richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Richiesta che, qualora venisse accolta, potrebbe alleggerire anche ai privati il costo delle riparazioni per i danni subiti dal maltempo. Per quanto riguarda i danni subiti da privati, infatti, va ricordato che sarà compito della compagnia assicurativa del Comune valutare se sussistono i presupposti per un risarcimento, tenendo presente che questo sarà possibile solamente in presenza di una accertata responsabilità da parte dell’ente e non di un semplice evento fortuito. Condizioni destinate a cambiare, appunto, in caso di accoglimento dello stato di calamità naturale.

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