Castello, mura in pericolo?

Le mura del castello perdono pezzi. I goriziani, ma anche i turisti e i visitatori, che in questi giorni sono saliti lungo viale D’Annunzio per raggiungere la porta del borgo, si sono trovati davanti ad alcune travi di legno bianche e rosse che delimitano un’area. Il segnale di pericolo è chiaro, ma a una prima occhiata può essere complicato riuscire a comprendere il motivo di tanta precauzione. Varcando la porta Leopoldina e scendendo verso il belvedere, lo spiazzo verde che si affaccia proprio sul viale di accesso al castello, il quadro diventa improvvisamente più chiaro. E a renderlo ancora più evidente, anche in questo caso, i travetti bianchi e rossi di pericolo. Dalla cinta del borgo, infatti, si è distaccata una porzione di circa un metro quadrato, adagiandosi verso l’interno delle mura. Il loro stato di salute, d’altra parte, è tenuto da tempo sotto controllo dal Comune, che sta aspettando di ricevere i fondi previsti per il piano di Agenda urbana e di utilizzarli in gran parte proprio per interventi di pulizia e messa in sicurezza delle mura del borgo e del castello. A dare il colpo di grazia, almeno nel tratto di mura interessato dal cedimento, si ritiene possa essere stato anche il fortunale che alcune notti fa si è scatenato sulla nostra città. «Il distaccamento di una porzione delle mura di borgo castello è una situazione sotto controllo» tranquillizza il vicesindaco, Roberto Sartori, «era stato transennato già nelle ultime settimane ed è una parte che dovrà essere messa in sicurezza con i prossimi interventi». Ma nel frattempo, un altro campanello d’allarme sta arrivando dai cosiddetti “cristallini”, vale a dire degli indicatori di vetro con la funzione di allertare l’amministrazione comunale sugli spostamenti naturali delle mura. Quando i cristallini si spezzano, è ora di intervenire. E i primi si sono spezzati nell’area delle scale che collegano viale D’Annunzio al belvedere, che sarà inserita nel prossimo piano di messa in sicurezza delle mura. Per quanto riguarda l’iter di Agenda urbana, il Comune ha risposto all’avviso pubblico della Regione per la selezione delle autorità urbane e al momento sta ultimando le integrazioni richieste. Di pari passo, procede negli uffici di piazza Municipio la fase progettuale per la parte relativa alle opere pubbliche, mentre per quella relativa alle innovazioni multimediali, alla comunicazione e al marketing dovranno essere pubblicati dei bandi appositi. Complessivamente, i fondi a disposizione del Comune sono 2,4 milioni di euro, dei quali 1,9 milioni saranno utilizzati per i lavori pubblici. In chiusura, la giunta comunale ha affidato al notaio Saverio Angelilli l’incarico di redarre il contratto di donazione del tratto di mura del borgo che si è scoperto essere proprietà privata. Ora bisogna attendere solamente il tempo necessario alla firma degli atti e alla loro trascrizione all’ufficio tavolare.

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