Casini lancia l’Udc: «Premiare la buona amministrazione»

Pier Ferdinando Casini
L'arrivo di Casini all'Hotel Entourage.
Ieri pomeriggio a Gorizia il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha lanciato la campagna elettorale del suo partito in vista delle vicine comunali. A introdurlo, nella cornice della sala Carlo X dell’Hotel Entourage, il neo segretario regionale del partito del Terzo Polo, Leonardo Zappalà, che assieme a Dario Baresi, segretario provinciale e assessore della giunta Romoli, ha presentato al pubblico i 30 candidati al consiglio comunale. È stato illustrato da Baresi e Zappalà come l’Udc abbia fortemente puntato sui giovani. Un terzo dei candidati è infatti under-30. Il più giovani, Martin Iurilli, da poco diciottenne. «Un altro segnale alla comunità – ha detto Baresi – è stata la scelta di non ripresentare nessuno dei candidati alle comunali del 2007». «Mi auguro – ha concluso Baresi – che i recenti dati sulla scarsa affluenza verranno smentiti. Alle provinciali dello scorso anno l’affluenza è stata bassa e per il nostro partito è stato un danno».
Prima di Casini, ha preso il microfono il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, la cui candidatura sarà appoggiata anche dal partito di centro. E proprio su questo Romoli ha aperto il suo intervento. «Mentre ero in attesa di sciogliere le riserve sulla mia candidatura – ha raccontato – non aspettavo altro che la conferma dell’appoggio da parte dell’Udc. Appena questa è arrivata, ho potuto sciogliere tutte le riserve». Romoli ha poi puntato il dito contro i toni utilizzati dal centro sinistra in questa fase di campagna elettorale.
Zappalà, Casini e Romoli
Zappalà, Casini e Romoli.
«Quella di maggio sarà una tornata elettorale – ha detto – non un guerra. Da sinistra arrivano solo denigrazioni e offese personali che nulla hanno a che fare con la politica». «Le elezioni amministrative – ha detto poi Romoli – servono a valutare gli amministratori, non ad esprimere un voto sulla situazione politica nazionale». Il sindaco ha concluso il suo intervento augurando a tutti che il clima politico in città diventi più sereno. Altrimenti, ha detto, si passeranno brutti giorni.
Infine è stato, come da programma, Casini a chiudere gli interventi, tenendo un comizio vero e proprio. Il leader dell’Udc ha spronato i suoi in vista delle comunali a Gorizia, senza però trattenersi nel richiamare tutti al lavoro per le regionali e le politiche del prossimo anno. Un intervento lungo, iniziato con l’augurio a Leonardo Zappalà, del quale ha lodato le doti di «equilibrio e serietà», per l’incarico di segretario regionale (Casini mancò al congresso friulano per la sopressione dei voli da Roma) e proseguito toccando il governo Monti, la crisi economica, che Casini ha definito «mondiale, europea e poi italiana», l’allontanamento dal Pdl nel 2008 e la nascita del Terzo Polo, «seme» – come l’ha definito Casini – della nuova maggioranza parlamentare.
Soffermandosi sulle comunali di Gorizia e sull’appoggio dell’Udc alla candidatura di Ettore Romoli, ha dichiarato che il lavoro di Romoli e della sua giunta ha dimostrato «realismo, buonsenso e concretezza amministrativa». Qualità, per Casini, ricercate dalle persone, che soprattutto in questo periodo vogliono identificarsi con politici che sappiano rappresentare le loro opinioni, le loro idee. Casini, augurando buon lavoro ai suoi candidati – i più giovani in particolare – ha espresso il proprio personale in bocca al lupo a Romoli, per cui ha dichiarato «affetto, amicizia e sintonia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *