Carlo Rojic: «Parcheggio via Manzoni, subito le alternative»

Un piano d’intervento immediato per evitare disagi a residenti e lavoratori che rimarranno privi del parcheggio di via Manzoni intanto che l’associazione d’imprese costruirà il multipiano. È quanto chiede al comune il consigliere del Pd al Quartiere Centro, Carlo Andrea Rojic. «Il sindaco fa notare che il comune non spenderà un centesimo per la costruzione del multipiano, in quanto tutto sarà finanziato dai privati. Carte alla mano, invece, i costi ci saranno: le centinaia di autovetture che ora parcheggiano liberamente dovranno pagare, ma se la tariffa sarà molto bassa (1-2 € al giorno) e ci sarà la sicurezza del posto auto, la gente apprezzerà l’opera e probabilmente ci sarà un beneficio per tutti».
«Quello che invece non ci convince – evidenzia il consigliere del Quartiere Centro – è come il sindaco faccia iniziare dei lavori così impattanti che vedono l’eliminazione di oltre 100 posti auto senza prevedere dei siti alternativi per le autovetture che parcheggiano attualmente nel piazzale. E sì che di tempo ne ha perso molto, visto che non ha fatto altro che riprendere un progetto del sindaco Brancati. Ma Romoli ha previsto l’impatto negativo che tutte queste vetture creeranno ai residenti? Dove parcheggeranno gli abitanti di via Manzoni, di via Pascoli, di via Angiolina e via Casale, zone per adesso ancora salve dal pagamento? Serve un piano d’azione immediato per scongiurare disagi fin troppo prevedibili».
Rojic rileva inoltre che «il Comune subirà un danno per i mancati incassi nelle zone blu a favore dei privati, che il centro-destra non ha messo minimamente in conto. Altro che “costi zero” per la comunità cittadina: si deve dare un’informazione completa ai cittadini».

Partito Democratico – Circolo di Gorizia / San Floriano
Ufficio Media e Rapporti con la Stampa: Federico Vidic

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Le opinioni dei lettori su "Carlo Rojic: «Parcheggio via Manzoni, subito le alternative»"

  1. Parcheggieranno dove parcheggiano quelli che una volta mettevano la macchina nelle vie che adesso sono diventate pedonali. In più ci sono le tanto volute piste ciclabili per spostarsi.

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