«Carcere, manca personale»

Il Comune di Gorizia torna a bussare alla porta del ministro della giustizia. Il sindaco Rodolfo Ziberna ha annunciato infatti l’intenzione di scrivere al ministro Andrea Orlando per sensibilizzarlo sulla carenza di personale nel carcere di via Barzellini e per invitarlo a Gorizia in modo da illustrargli il progetto per l’ampliamento della struttura e il recupero della ex scuola Pitteri. «La situazione non è più sostenibile» ha spiegato il sindaco, “c’è gente che lavora anche 12 ore al giorno e non riesce più a reggere questi turni massacranti». Il nuovo allarme sulla carenza di personale nel carcere di Gorizia è stato lanciato ancora una volta dal sindacato di polizia penitenziaria Uilpa durante l’incontro con il primo cittadino. «Ampliare la struttura alla ex scuola Pitteri consentirebbe il miglioramento delle condizioni di vita degli stessi carcerati» ha aggiunto, «con spazi dedicati a laboratori e altri servizi ma anche del personale che li segue. So che il ministro è sensibile al benessere sia degli uni sia degli altri e, quindi, mi auguro che, vedendo di persona la situazione, dia il via libera al progetto. In questo momento, però, la cosa più urgente è un suo intervento per aumentare il numero del personale di vigilanza». «Sappiamo che il sindaco ha già visitato il carcere» hanno commentato i vertici sindacali, «e che sta cercando di sostenere le nostre istanze, tanto più chiediamo un suo intervento per sensibilizzare le autorità competenti sulle nostre condizioni. È diventato davvero difficile andare avanti perché si stanno seguendo orari lavorativi impossibili e non vengono sempre garantiti neppure i riposi. Pur facendo parecchi straordinari, non ci vengono pagati tutti perché non viene attivato il meccanismo per il pagamento inerente il superamento delle 40 ore mensili, come previsto dagli accordi. Ma il problema maggiore riguarda la sicurezza perché in queste condizioni è davvero difficile riuscire ad assicurare il livello ottimale di attenzione».

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