Carburanti, stangata di Pasqua

L’esodo previsto per le giornate di Pasqua e pasquetta avrà come prima conseguenza non tanto le code in autostrada ma il rincaro del prezzo dei carburanti. Secondo l’elaborazione di “Staffetta Quotidiana” dell’osservatorio prezzi del ministero dello sviluppo economico l’aumento dei prezzi sarà compreso tra 0,5 e 1 centesimo al litro. Rincari che rischiano di mettere in ulteriore difficoltà i distributori della nostra città e dell’Isontino, già alle prese con le difficoltà dettate dalla concorrenza d’oltre confine. «Le previsioni sull’aumento del flusso di traffico per la prossima settimana faranno inevitabilmente lievitare i prezzi anche in provincia di Gorizia» le parole di Roberto Ponzalli, presidente della sezione isontina della Federazione italiana dei gestori di impianti stradali di carburanti (Figisc), «ma si tratta di una conseguenza che personalmente continuo a ritenere poco corretta perché ostacola il nostro lavoro invece di favorirlo. Per di più facendoci sentire anche il peso della concorrenza non solo con i prezzi applicati in Slovenia ma anche con quelli del Veneto. Oggi (ieri, ndr) ho servito un gruppo di turisti e mi hanno segnalato la differenza di prezzo proprio con le pompe del Veneto. A Gorizia sulla benzina siamo più cari di circa 13 centesimi al litro, praticamente buona parte del contributo regionale». Ma il confronto è impari anche con i prezzi della Slovenia, dove ieri un litro di gasolio arrivava a 1,153 euro e uno di “verde” a 1,256, compensato solo in parte dai contributi regionali. Nel primo trimestre di quest’anno, secondo quanto riferito da Ponzalli, rispetto allo stesso periodo del 2016 tra i distributori della provincia di Gorizia il calo di vendite di benzina si è assestato intorno al 10 per cento, mentre per quanto riguarda il gasolio le perdite sembrano essere state meno dolorose. «Su ogni litro di carburante venduto il margine che resta ai gestori è ridottissimo» ha aggiunto Ponzalli, «se a questo aspetto aggiungiamo il calo dei litri venduti capiamo al volo che ormai si fa fatica persino a pagare le bollette e a tenere aperti i distributori. E la Regione non ci aiuta. A gennaio i contributi saranno dimezzati per tutte le auto più vecchie. Si salveranno solamente le Euro 5 e le Euro 6. Per noi sarà il colpo di grazia». A vedere la situazione senza possibilità di ripresa sono anche i gestori non rappresentati dalla Figisc isontina. Tra loro, Manuel Rizzi, che ha definito «catastrofico» il bilancio del primo trimestre. Una leggerissima ripresa nelle vendite sembrerebbe essere arrivata in questa prima settimana di aprile, ma ora che all’orizzonte si staglia la stangata di Pasqua sulle vendite rischiano di calare nuovamente le ombre. «Dopo tre mesi drammatici stiamo iniziando a vedere un accenno di ripresa» ha detto Rizzi, «ma sarebbe eccessivo definire questa situazione positiva. Si tratta semplicemente di un periodo meno negativo del solito, che rischia di essere annientato dagli aumenti previsti per l’esodo pasquale».

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