Carburanti, contributo a rischio?

I distributori di carburante di Gorizia e della nostra provincia sono sempre più “asciutti”. Non accenna ad arrestarsi il calo nelle vendite di benzina e gasolio che, secondo le previsioni elaborate sui dati forniti dalla camera di commercio Venezia Giulia, alla fine del 2017 rischia di attestarsi intorno all’8,6 percento di litri di benzina venduti in meno rispetto all’anno scorso, e a un calo del 3,2 percento nelle vendite di gasolio. In termini numerici, i distributori della nostra città, che nel 2016 hanno erogato complessivamente 3.849.473 litri di benzina, nel 2017 si fermeranno a 3.520.413, mentre sul fronte del gasolio si scenderà dai 2.131.112 litri dello scorso anno ai 2.064.426 litri del 2017. Una proiezione che, se dovesse concretizzarsi, rischia di erodere ulteriormente le fondamenta di un settore da tempo in estrema difficoltà. «Se dovessero scomparire i contributi regionali, la nostra categoria sarebbe morta nel giro di un giorno» il commento del titolare di uno degli impianti di distribuzione della nostra città, «dobbiamo prepararci perché all’inizio del prossimo anno sentiremo la crisi mordere ancora più forte. Basti pensare che nove anni fa, quando a Gorizia oltre a me erano aperti altri 14 distributori, soltanto il mio impianto aveva erogato 1.200.000 litri di carburante, mentre l’anno scorso, quando la concorrenza era scesa a un totale di 8 impianti attivi, ne ho erogati appena 200 mila». La fase peggiore per i benzinai goriziani e isontini, sempre secondo il titolare dell’impianto, coinciderà con l’inizio del prossimo anno, quando «i contributi regionali saranno dimezzati per tutte le auto Euro 4 e precedenti, che per di più, se acquistate anche usate dopo il primo gennaio 2018, non potranno più godere di alcun contributo. Si salveranno solamente le auto Euro 5 ed Euro 6, che però nella nostra provincia sono solamente due su dieci. Il nostro comparto a Gorizia sta sparendo a causa della crisi economica ma anche per la perdita della zona franca. Bisogna assolutamente evitare che dal prossimo anno la gran parte degli automobilisti goriziani si vedano ridurre il contributo regionale ad appena 10 e 7 centesimi al litro sull’acquisto, rispettivamente, di benzina e gasolio. Se l’Europa dovesse togliere la spina a questi contributi, per noi sarebbe davvero la fine».

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