Caos bollette, indietro la cauzione

Aiutare gli utenti a districarsi tra i dubbi che hanno accompagnato il passaggio da Est Più a Eni. Questo l’obiettivo dello sportello che sarà aperto a partire dalla prossima settimana nella sede della Provincia, in Corso Italia, e dove i cittadini potranno rivolgersi per chiedere chiarimenti e delucidazioni sulle bollette. Un caos che, al di là del passaggio della gestione tra le due società fornitrici, riguarda in particolare il deposito cauzionale che buona parte degli utenti si è ritrovata in bolletta. Si va da un minimo di 30 a un massimo di 150 euro, a seconda dei casi, ed è stato addebitato da Eni a chi non ha provveduto a dichiarare la propria domiciliazione bancaria o postale, oppure a chi aveva già dichiarato i dati in precedenza, ma durante le operazioni di passaggio questi sono risultati non aggiornati. La somma tuttavia, hanno fatto sapere i vertici di Eni durante l’incontro avvenuto con Regione e Provincia, sarà restituita. Per attivare la domiciliazione bancaria o postale, gli utenti non dovranno fare altro che telefonare al numero verde di Eni per fornire i propri dati anagrafici, le coordinate bancarie o postali e dati identificativi indicati sulla bolletta. Ad averla ricevuta è stato già il 98 per cento degli utenti, per un totale di circa 46 mila bollette emesse. Ulteriori chiarimenti potranno essere richiesti, oltre che presso il nuovo sportello di Corso Italia, anche al numero verde 800 900 700. Nessuna informazione sulle bollette sarà invece fornita al gazebo di via Garibaldi, dove Eni sta esclusivamente presentando la propria offerta alla ricerca di nuovi clienti.

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