Canile, questione di settimane

Ormai ci siamo. Il nuovo canile comunale, dopo anni di tribolazioni, lamentele, modifiche e correzioni, dovrebbe entrare in funzione nelle prossime settimane. “Quindici giorni fa -ci racconta l’assessore comunale all’ambiente Francesco Del Sordi- abbiamo fatto un sopralluogo con i tecnici dell’azienda sanitaria che hanno rilevato le ultime cose da sistemare. Ci serve ancora un po’ di tempo ma il canile, anche se non mi piace dare date precise, dovrebbe essere pronto entro qualche settimana”. Da realizzare restano ancora le recinzioni anti scavalcamento, che andranno ad aggiungersi a quelle già realizzate fino a un’altezza di due metri e mezzo e giudicate non sufficienti dall’azienda sanitaria. L’annuncio è arrivato come dicevamo dall’assessore Del Sordi, che ha inaugurato l’area di sgambamento per i nostri amici a quattro zampe in via Lantieri, all’interno del parco Baiamonti. “Queste opere -ha commentato Del Sordi riferendosi alle aree di sgambamento- non sono un obbligo dell’amministrazione ma un qualcosa che cerchiamo di offrire in più ai nostri cittadini”. Quella di San Rocco è la seconda area aperta in città dopo quella di via Rocca, a Montesanto, mentre una terza potrebbe vedere la luce questo inverno a Sant’Anna, probabilmente nello spiazzo verde tra via Cipriani e via Garzarolli. “Sono strutture che continueremo a realizzare e mantenere -sempre Del Sordi- soltanto se saranno effettivamente apprezzate e utilizzate dai cani e dai loro padroni. Una prima area venne realizzata una decina di anni fa alla Valletta del Corno ma rimase quasi sempre deserta”. Nell’area di sgambamento di San Rocco è presente anche un distributore di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine con un cestino speciale collegato. I padroni e i loro amici a quattro zampe potranno accedere all’area tutti i giorni dalle 8 alle 19, e in estate fino alle 22.30. “L’area -ha concluso Del Sordi- non è chiaramente indicata a chi desidera sguinzagliare il proprio cane per lunghe corse o grandi passeggiate. A seconda delle diverse esigenze, vanno utilizzate anche le altre zone verdi della città, in primis il parco sull’Isonzo. Gli spazi non mancano”.

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