Cadavere avvolto nel mistero

La palazzina al civico 11 di via Cascino è ancora impacchettata in una ragnatela di nastri bianchi e rossi. Ma la calma intorno alla casa dove giovedì pomeriggio è stato trovato il cadavere di un uomo è soltanto apparente. Stanno continuando infatti a pieno ritmo le indagini per risalire all’identità dell’uomo, intorno alla quale si stanno scatenando un’infinità di ipotesi e congetture. A dare la segnalazione alle forze dell’ordine sono stati alcuni residenti della via, infastiditi da un odore che già da tempo si espandeva dalla palazzina e che negli ultimi giorni si era fatto molto più intenso. Il corpo è stato ritrovato al piano superiore della casa, in avanzato stato di decomposizione. «L’odore era diventato nauseabondo» la testimonianza di alcuni professionisti che lavorano nello stabile dall’altra parte della strada, «la sensazione che avevamo è che il posto fosse frequentato, nonostante la catena alla porta. Ogni tanto capitava di vedere le finestre aprirsi e chiudersi». Altri residenti invece indicano la casa come un abituale ritrovo per tossicodipendenti. E questa forse è la prima pista che gli inquirenti stanno battendo, anche alla luce delle decine di boccette di farmaco rinvenute non lontano dal corpo. Potrebbe trattarsi di metadone, sostanza utilizzata sia nelle terapie per la disintossicazione dall’abuso di droghe, sia a sua volta come una droga effettiva. La palazzina fino alla fine degli anni Sessanta aveva ospitato il deposito carburanti Shell di Olivo Primosig. Da anni è disabitata e abbandonata. Per dettagli e conferme sulle cause della morte dell’uomo bisognerà attendere la conclusione dell’esame autoptico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *